
Si è svolto domenica 2 agosto il “picnic anomalo” lungo l’argine del fiume Bacchiglione a Vicenza, a ridosso della base statunitense Del Din nell’ex area Dal Molin per protestare pacificamente contro la presenza sul territorio delle basi Usa e manifestare solidarietà alla Palestina.
L’evento è stato organizzato dal Collettivo Io Digiuno per Gaza con altre realtà vicentine impegnate sul tema della pace, tra cui Rifondazione Comunista che ha messo a disposizione gazebo, tavoli e sedie.
L’iniziativa – spiegano i promotori a margine dell’evento – “ha trasformato uno spazio simbolo della militarizzazione del territorio in un luogo di incontro, condivisione e resistenza civile.
Un picnic contro le guerre in un luogo simbolo di Vicenza
“Un picnic anomalo per la sua collocazione, ma profondamente significativo nel suo messaggio politico – commenta oggi Rifondazione Comunista Circolo di Vicenza –. Mentre all’interno della base si preparano e si organizzano strumenti di guerra, all’esterno donne e uomini hanno portato ombrelloni, sedie, bandiere, striscioni e cibo vegano condiviso, scegliendo la solidarietà contro la logica della forza, la pace contro il militarismo, la vita contro la distruzione.
Da Vicenza è arrivato ancora una volta un messaggio inequivocabile: basta basi di guerra, basta trasformare il nostro territorio in una piattaforma operativa delle strategie militari della NATO e degli Stati Uniti. La presenza delle installazioni militari statunitensi rappresenta un elemento di subordinazione del nostro Paese agli interessi dell’imperialismo americano, sottrae spazi, risorse e sovranità alle comunità locali e alimenta una pericolosa escalation internazionale”.
Secondo gli organizzatori è necessario opporsi “all’occupazione militare del territorio vicentino, agli addestramenti speciali che si svolgono nelle strutture militari della città, compresa la Caserma Chinotto, e alla crescente normalizzazione della guerra come strumento di politica internazionale”.
Sostegno alla Palestina
La mobilitazione – è stato spiegato – ha associato alla protesta antimilitare Usa anche l’ennesima espressione di solidarietà al popolo della Palestina e alle popolazioni vittime dei conflitti in Medio Oriente.
“Denunciamo – ancora Rifondazione – il sostegno politico, economico e militare garantito dagli Stati Uniti al governo israeliano e chiediamo che cessino immediatamente i bombardamenti, le operazioni militari e le gravissime violazioni del diritto internazionale denunciate da numerosi organismi delle Nazioni Unite e da organizzazioni umanitarie”.



































