Siccità in Veneto, dal Governo 3,5 milioni di euro e un anno di stato di emergenza

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Il Consiglio dei Ministri ha prorogato per un anno lo stato di emergenza da siccità per alcuni comuni del Veneto e deliberato lo stato di emergenza per 12 mesi in relazione alla situazione di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Veneto, con uno stanziamento di 3.550.000 euro.

I comuni interessati dalla misura governativa sono i centri bellunesi di Borca e San Vito di Cadore.

Assessore Venturini: “Attenzione del governo per problema siccità del Veneto”

“Il Governo ha dimostrato ancora una volta encomiabile attenzione alle esigenze del Veneto e del suo territorio, colpito da eccezionali eventi atmosferici a Borca di Cadore e San Vito di Cadore e da una grave crisi idrica conseguente all’attuale situazione di siccità. Significativo lo stanziamento di 3 milioni 550 mila euro a valere sul Fondo Emergenze Nazionali da utilizzare per fronteggiarla”.

Così ha commentato l’Assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini, in relazione alle decisioni assunte dal CdM.

“La dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Governo – ha detto Elisa Venturini – rappresenta una risposta importante a una situazione eccezionale che il Veneto sta affrontando. Lo stanziamento di 3,5 milioni di euro consentirà di sostenere le spese delle prime emergenze, dalla gestione delle autobotti agli interventi straordinari di pulizia dei corsi d’acqua per favorire il deflusso, fino a tutte quelle azioni necessarie a garantire la continuità dell’approvvigionamento idropotabile e a prevenire criticità per cittadini e territori”.

L’assessora Venturini è tornata poi sull’eccezionalità del fenomeno siccità in Veneto. “Quella che stiamo vivendo – ha detto – è un’estate senza precedenti. I dati – ha riferito la Venturini – ci dicono che, dal 1992, anno da cui sono disponibili rilevazioni omogenee e costanti, la prima parte dell’estate 2026 è la più calda mai registrata e, contemporaneamente, una delle meno piovose. È proprio la combinazione tra temperature eccezionalmente elevate e scarsità di precipitazioni ad aver determinato la grave crisi idrica che stiamo affrontando.

La Regione Veneto – ha concluso l’assessore all’Ambiente del Veneto – continua a seguire l’evolversi della situazione giorno dopo giorno attraverso il lavoro degli uffici regionali e il costante coordinamento con tutti i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa idrica. L’obiettivo è intervenire con rapidità per affrontare le criticità e, soprattutto, salvaguardare il servizio idropotabile, che rappresenta la priorità assoluta”.