Pedopornografia e intelligenza artificiale, arrestato 57enne nel Trevigiano. Stefani: “Proteggere i minori online è una priorità”

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donne Pedopornografia e IA

Pedopornografia, AI e immagini dei minori sui social. Sono tanti i temi toccati dalla vicenda di cronaca dell’uomo di 57 anni della provincia di Treviso stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine sul possesso e la diffusione di materiale pedopornografico. Gli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto hanno rinvenuto oltre 350 file pedopornografici, conservati all’interno di una cartella criptata. Durante l’operazione sono stati sequestrati anche smartphone e computer.

Dalle successive analisi forensi sarebbe inoltre emerso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare e manipolare immagini di minori e generare video iperrealistici a contenuto sessuale. L’indagine è coordinata ora dalla Procura di Venezia, competente sui reati informatici.

Il commento di Stefani sul caso di pedopornografia

“Rivolgo un particolare plauso alla Polizia di Stato e agli investigatori del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Veneto per la professionalità dimostrata in un’indagine complessa e delicata. Quando si parla di pedopornografia, la priorità è proteggere i minori e tutelare la loro dignità” ha affermato il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, commentando l’operazione condotta nel Trevigiano.

“Questa operazione dimostra l’elevato livello di specializzazione della Polizia di Stato nel contrasto alla criminalità online – prosegue Stefani –. Risalire a un responsabile partendo da profili anonimi o fittizi e ricostruire le tracce digitali richiede competenze investigative avanzate. A tutti gli operatori coinvolti va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto”.

Minori e rischi online, Stefani: «La repressione non basta»

Per il presidente del Veneto, accanto all’attività investigativa e repressiva è necessario rafforzare la prevenzione e la tutela dei minori nell’utilizzo della rete. Torna dunque all’ordine del giorno la questione del divieto all’uso dei social network per i minori di 14 anni.

È anche per questo che ho sostenuto lo stop ai social per gli under 14, per offrire una tutela specifica a una fascia d’età particolarmente vulnerabile. Dobbiamo accompagnare bambini e ragazzi verso un uso consapevole e sicuro della rete” conclude il presidente della Regione.