
L’assessore al Sociale della Regione Veneto, Paola Roma, ha presenta il nuovo bando dedicato agli Empori della Solidarietà del Veneto.
Il bando stanzia complessivamente 1.010.672,83 euro per garantire la continuità delle attività dei 30 Empori della Solidarietà della Rete regionale presenti sul territorio veneto dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027.
Nel solo secondo semestre del 2025 la rete regionale ha sostenuto 112.583 persone in stato di necessità, recuperando, grazie alla collaborazione con aziende alimentari, Grande Distribuzione Organizzata e organizzazioni di produzione ortofrutticola, oltre 29.364 quintali di eccedenze alimentari, evitando sprechi e contribuendo concretamente anche alla sostenibilità ambientale.
Gli Empori operano attraverso una stretta collaborazione con i servizi sociali, i Centri di Ascolto e le realtà locali del Terzo settore, costruendo percorsi personalizzati di accompagnamento. Accanto al sostegno alimentare vengono proposti servizi di accompagnamento all’abitare, orientamento al lavoro, supporto psicologico e sanitario, consulenze economiche e legali, corsi di alfabetizzazione digitale, di lingua italiana per cittadini stranieri, laboratori di economia domestica, educazione alimentare e iniziative di socializzazione.
1 milione di euro per la Rete regionale degli Empori della Solidarietà del Veneto
“Quando parliamo degli Empori della Solidarietà non parliamo semplicemente di luoghi in cui si distribuiscono beni alimentari – ha detto l’assessore Roma -. Gli Empori sono molto di più. Sono una straordinaria rete che ogni giorno, grazie all’impegno dei volontari, apre le proprie porte ai più fragili. Dietro ogni scaffale, dietro ad ogni spesa effettuata, ci sono persone che ascoltano, accompagnano, orientano e restituiscono speranza. È questa la forza del Veneto solidale che vogliamo continuare a sostenere con convinzione.
Con questa misura – aggiunge l’assessore -, consolidiamo una delle esperienze più significative del welfare regionale, nata con la legge regionale 11 del 2011 finalizzata a ridurre gli sprechi alimentari, recuperare le eccedenze e sostenere persone e famiglie in difficoltà attraverso percorsi di inclusione sociale che mettono al centro la dignità della persona. L’investimento regionale consentirà di dare continuità ad una rete ormai consolidata che rappresenta uno dei pilastri delle politiche regionali di contrasto alla povertà e permettendo inoltre anche ad altri soggetti di poterne far parte, al fine di rafforzare e capillarizzare il sostegno ai territori”.




































