Turismo cafone: dai furbetti che scappano senza pagare a Bassano, a bivacchi, picnic e abbigliamento nell’ordinanza di Cortina

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(Foto: pagina Facebook Cortina D'Ampezzo

Stop a bivacchi, pranzi al sacco sulle scalinate, sacchi a pelo e comportamenti ritenuti incompatibili con il decoro del centro. Cortina d’Ampezzo stringe le regole contro il turismo “cafone” con una nuova ordinanza firmata dal sindaco Gianluca Lorenzi denominata “Disposizioni urgenti a tutela del pubblico decoro nel territorio comunale per la stagione estiva 2026”. Ma i comportamenti indecorosi in questa calda estate non riguardano solo la perla ampezzana: da Venezia e i tuffi nel Canal Grande ai furbetti che scappano da Bassano del Grappa senza pagare i conti, sono tanti i cafoni in Veneto.

Turismo cafone a Cortina, cosa vieta l’ordinanza

Il provvedimento, in vigore fino al 15 ottobre, introduce una serie di divieti per contrastare comportamenti considerati poco rispettosi degli spazi pubblici e dei luoghi simbolo della località dolomitica.

Le sanzioni previste per chi non rispetta le disposizioni vanno da 25 a 500 euro.

Tra i comportamenti vietati c’è quello di sdraiarsi sui gradini dei monumenti, nei parcheggi, sulla strada o sulle soglie degli edifici. Non sarà inoltre consentito utilizzare sacchi a pelo sulle panchine. Stop anche a cibo e bevande sulla pubblica via o sotto i portici, mentre sulle strade sarà vietato anche lavarsi.

L’ordinanza interviene inoltre sull’abbigliamento: sarà necessario evitare un vestiario considerato contrario al pubblico decoro.

L’obiettivo è consentire alla Polizia locale e agli altri organi di pubblica sicurezza di intervenire nei confronti di comportamenti ritenuti incompatibili con la convivenza e il decoro della località turistica.

Il sindaco: “Almeno ci sia il rispetto delle regole”

Il sindaco Lorenzi ha spiegato che il provvedimento nasce anche dalle difficoltà vissute dai residenti davanti a un afflusso turistico particolarmente intenso.

“Si trovano in imbarazzo, in certi momenti, in certe situazioni. Già sono sommersi da un forte flusso di turisti: almeno ci sia il rispetto delle regole”, ha osservato il primo cittadino, secondo quanto riportato dall’ANSA.

Per Lorenzi non dovrebbe essere necessario arrivare a un’ordinanza per evitare situazioni come il campeggio improvvisato nel centro della località o il bivacco davanti al cimitero e sulle scale delle chiese.

“Invece siamo stati costretti a questo atto, in maniera tale da permettere agli agenti della nostra polizia locale e degli altri organi di pubblica sicurezza di intervenire”, ha spiegato.

Venezia, il turismo cafone dei tuffi e della sporcizia

La questione del turismo maleducato non riguarda soltanto Cortina. Anche a Venezia l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di rafforzare i controlli sul decoro e sui comportamenti dei visitatori.

venezia cafoni
Un ponte di Venezia “preda” del turismo cafone. Foto: Venezia NON è Disneyland

Il sindaco Simone Venturini ha indicato tra i comportamenti da contrastare tuffi, picnic, pisolini su asciugamani e materassini in piazza San Marco.

“Venezia non può essere usata come un palcoscenico da chi cerca qualche minuto di visibilità mettendo in scena comportamenti irresponsabili, irrispettosi o stupidi”, ha dichiarato Venturini, ribadendo che amministrazione e Polizia locale stanno intensificando i controlli e applicando le sanzioni previste.

Venezia turisti
Due turisti si tuffano da un ponte nel Canal Grande Foto: Venezia NON è Disneyland

Affittano casa per tre notti, devastano l’appartamento e non pagano

Ma il turismo cafone non si limita solo ad abbigliamento indecoroso o comportamenti sgradevoli per le città e i loro abitanti.

Avevano prenotato un appartamento per trascorrere tre notti a Bassano del Grappa, al momento di pagare hanno mostrato alla proprietaria la ricevuta di un bonifico, ma sul conto della donna il denaro non sarebbe mai arrivato. A fine soggiorno la donna ha chiesto di pagare in contanti ma i due erano già scappati lasciando l’appartamento nel caos più totale: resti di cibo abbandonati, piatti e pentole incrostate, mozziconi di sigaretta sparsi, un armadio rotto e materassi macchiati.

La denuncia giunge dalla proprietaria di una locazione turistica nel quartiere San Marco di Bassano del Grappa che si è sfogata lo scorso 9 agosto con un post sui propri canali social. Il duo, un senegalese di 25 anni residente a Cremona e un francese di 29 anni, probabilmente accompagnano da altri “amici”, ha lasciato parecchi conti da pagare nei ristoranti del bassanese.

La stretta sul decoro si inserisce quindi in un tema sempre più presente nelle principali destinazioni turistiche italiane: come conciliare l’elevato afflusso di visitatori con la tutela degli spazi pubblici, la vivibilità dei residenti e l’immagine delle città e delle località turistiche spesso “sporcate” da un turismo non rispettoso, un tema purtroppo che si ripete ogni anno.