
L’amministrazione comunale di Schio traccia un bilancio positivo per “Atelier delle Possibilità“, progetto sperimentale promosso dall’UOS Disabilità dell’ULSS 7 Pedemontana e rivolto agli studenti adolescenti con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado del territorio.
Il progetto è stato realizzato per due settimane, nel mese di luglio, al Faber Box di Schio, trasformato in un laboratorio per l’autonomia e la creatività.
“L’iniziativa – spiegano dal municipio – ha portato a Schio un modello educativo già sperimentato con successo in altri contesti, fondato sull’esperienza diretta e sul valore del fare insieme: un approccio che punta a valorizzare le potenzialità di ciascun ragazzo, favorendo lo sviluppo di un’autonomia sempre più personale e sociale.
Dall’Atelier di Schio un gioco da tavolo per la socializzazione e l’apprendimento
Il filo conduttore del laboratorio – prosegue l’amministrazione comunale – è stata la progettazione e realizzazione di un gioco da tavolo, costruito passo dopo passo dai partecipanti lungo tutto il percorso. Un lavoro che è stato prima di tutto un’occasione di incontro: i ragazzi hanno potuto esprimere le proprie preferenze, prendere decisioni in autonomia e contribuire attivamente alla definizione delle attività, rafforzando la fiducia nelle proprie capacità e il senso di appartenenza al gruppo”.
Il gioco realizzato non rappresenta soltanto il traguardo finale del laboratorio, ma un vero e proprio strumento di socializzazione e apprendimento, pensato per essere utilizzato anche in altri contesti educativi e ricreativi. Non a caso il nome scelto per il progetto, Atelier delle Possibilità, richiama l’idea di uno spazio in cui ogni ragazzo possa mettere alla prova le proprie capacità, sperimentare competenze nuove e scoprire possibilità spesso rimaste inesplorate.
Non è casuale la scelta del Faber Box come sede della sperimentazione. Inserire il progetto in uno spazio aperto, dinamico e vissuto quotidianamente dalla comunità permette ai ragazzi di sperimentare contesti autentici di relazione e partecipazione, favorendo l’inclusione e una presenza attiva nella vita del territorio: una prospettiva che apre anche alla possibilità di proseguire l’esperienza durante il periodo scolastico”.
Il commento degli amministratori comuali
“Il Faber Box nasce proprio per essere uno spazio della città aperto a tutti, capace di accogliere progetti che uniscono innovazione e inclusione – ha commentato il sindaco, Cristina Marigo durante la visita ai partecipanti -. L’auspicio è che questa prima esperienza possa proseguire anche durante l’anno scolastico, diventando un appuntamento stabile per la nostra città”.
Aggiunge l’assessore ai Servizi educativi, alla formazione continua e alle Politiche giovanili, Milva Scortegagna: “Questo progetto racchiude due grandi punti di forza: prima di tutto dimostra il valore del lavoro di squadra tra Comune, Ulss 7 e scuole del territorio per creare percorsi inclusivi; in secondo luogo, offre ai ragazzi con diverse abilità un’opportunità concreta di mettersi in gioco, esprimere il proprio potenziale e sentirsi protagonisti all’ interno della comunità”.




































