Siccità Vicenza, Acque del Chiampo: “Distribuiti 430mila litri d’acqua con autobotti”

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Acque del Chiampo Spa comunica di aver trasportato in sei comuni della Provincia di Vicenza consorziati 430mila litri d’acqua con le autobotti per combattere la siccità.

La società pubblica con sede ad Arzignano e che gestisce il servizio idrico integrato in 10 comuni della Valle del Chiampo, parla di un’azione “volta a contrastare la criticità idrica durante quest’estate.

I trasporti sono partiti a giugno per garantire l’approvvigionamento dei serbatoi nelle aree collinari e montane. Sono stati 43 i viaggi effettuati con le autobotti per rifornire i serbatoi maggiormente interessati dalla riduzione della risorsa idrica.

Nel mese di giugno sono stati effettuati complessivamente 25 viaggi (pari a 250.000 litri): 15 viaggi hanno rifornito il serbatoio Zini di Arzignano e 10 il serbatoio Bellimadore di Montorso Vicentino. A luglio sono stati effettuati 3 trasporti (pari a 30.000 litri), tutti destinati al serbatoio Bellimadore di Montorso Vicentino. La situazione si è nuovamente intensificata nel mese di agosto che ad oggi registra 15 viaggi effettuati (pari a 150.000 litri): 4 al serbatoio Lovati di Sopra di Crespadoro, 3 al serbatoio Cappello di San Pietro Mussolino, 2 al serbatoio Pontara Secca di Arzignano, 5 al serbatoio di Nogarole Vicentino e uno al serbatoio di Altissimo.

Siccità in provincia di Vicenza, Acque del Chiampo: “Criticità soprattutto in collina”

Nella nota diffusa oggi, Acque del Chiampo ha inoltre spiegato le principali cause della siccità che, al pari dell’intera regione, sta interessando la provincia di Vicenza.

“Il perdurare delle alte temperature e la scarsità di precipitazioni – spiega la società – stanno determinando una situazione critica soprattutto in collina, dove si rende necessario integrare l’acqua nei serbatoi per garantire la continuità del servizio”.

Come già fatto anche con annunci pubblici, Acque del Chiampo ha rinnovato l’invito a utilizzare l’acqua potabile in maniera responsabile, evitando gli usi non essenziali, come l’irrigazione di orti e giardini, il lavaggio di veicoli e piazzali e il riempimento di piscine”.