Morto Davide Francesco D’Amico, pioniere dei trapianti di fegato: il cordoglio del Veneto

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Davide Francesco D’Amico, pioniere dei trapianti di fegato e storico docente dell’Università di Padova, è morto. Il cordoglio della Regione Veneto.

Il professor Davide Francesco D’Amico, figura di primo piano della medicina veneta, è morto. A ricordarlo è il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia, all’Università di Padova e alla comunità scientifica e sanitaria.

D’Amico è stato pioniere dei trapianti di fegato e storico direttore del Dipartimento assistenziale integrato di Chirurgia generale e Trapianti d’organo dell’ateneo padovano. La sua attività ha contribuito alla crescita della scuola chirurgica di Padova, divenuta un riferimento nazionale e internazionale.

Nel messaggio diffuso dalla Giunta regionale, Stefani ha ricordato un professionista capace di unire ricerca, competenza chirurgica e formazione. Il presidente ha sottolineato anche l’attenzione umana riservata ai pazienti e ai giovani medici.

Davide Francesco D’Amico e la scuola dei trapianti di Padova

La carriera del professore si è intrecciata con lo sviluppo della chirurgia epatica e dei trapianti nell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova. Il suo contributo scientifico è documentato anche da numerose pubblicazioni internazionali sulla chirurgia dei trapianti.

Il lavoro avviato e consolidato da quella scuola continua oggi nei risultati raggiunti dal polo padovano. Tra questi, ViPiù ha raccontato il primo trapianto di fegato completamente robotico eseguito a Padova, un intervento che testimonia la continuità di una tradizione clinica e scientifica costruita nel tempo.

Secondo Stefani, oltre ai risultati professionali resta l’eredità di un maestro che ha formato generazioni di medici e chirurghi. Il presidente ha rivolto le condoglianze della Regione alla famiglia di D’Amico, alla rettrice Daniela Mapelli, all’Università di Padova e a quanti hanno lavorato al suo fianco.