Medici gettonisti, il PD Veneto: “La proroga fino al 2027 è una resa, il sistema si morde la coda”

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Doveva essere una misura temporanea, un tampone in attesa di soluzioni strutturali. Invece il ricorso ai medici gettonisti nei Pronto Soccorso italiani è stato prorogato dal Governo fino al 30 giugno 2027, e in Veneto la notizia ha scatenato le reazioni del Partito Democratico.

A intervenire sono la Vicepresidente della V Commissione Sanità e Sociale, Chiara Luisetto, insieme alle consigliere regionali Anna Maria Bigon e Monica Sambo, che parlano senza mezzi termini di “fallimento della gestione sanitaria”.

“Un sistema che si morde la coda”

Secondo le consigliere dem, la decisione di allungare ancora i tempi rappresenta la certificazione di un problema irrisolto. “Questa pratica doveva chiudersi a giugno di quest’anno, ma ci troviamo di fronte a un sistema che si morde la coda”, ha dichiarato Luisetto. “Se non si trovano alternative strutturali e non si investe nel personale pubblico rompendo il tetto di spesa, si va verso il collasso”.

Nel mirino anche l’Autonomia differenziata, che secondo le consigliere non offrirebbe “alcuna risposta o garanzia” su un tema definito “nevralgico” per la tenuta del sistema sanitario regionale.

I numeri della crisi estiva nei Pronto Soccorso

A preoccupare il PD è soprattutto la fotografia della spesa sostenuta dalle Ulss venete per i medici a gettone nel servizio di Emergenza Urgenza, definita “insostenibile“. Luisetto denuncia la convivenza, all’interno degli stessi reparti, tra personale pubblico e medici gettonisti: una commistione che, a suo avviso, “mina la tenuta e l’organizzazione dei servizi”.

Il problema si aggrava nei mesi estivi, quando gli accessi ai Pronto Soccorso crescono fino al 15% mentre il personale disponibile cala fino al 20% per via delle ferie. Il risultato, secondo la consigliera, sono infermieri costretti a doppi turni e a saltare i riposi, e pazienti che restano in barella anche 48-72 ore prima di essere ricoverati.

La richiesta del PD: stop alle proroghe dei medici gettonisti, sì alle assunzioni

Per Luisetto, Bigon e Sambo la strada da percorrere è una sola: interrompere il meccanismo delle proroghe continue e puntare su assunzioni stabili. “Non possiamo accettare che la soluzione sia una continua e infinita proroga. Servono risposte certe: assumere medici e infermieri per il Servizio Sanitario Nazionale, offrendo loro condizioni di lavoro dignitose”, concludono le consigliere regionali del Partito Democratico.