
Il consigliere comunale Francesco Rucco presenta un’interrogazione a risposta scritta dopo il ritrovamento di materiali contenenti amianto nel cantiere TAV di viale Verona. Dieci domande all’amministrazione su verifiche preventive, monitoraggi, sicurezza e informazioni a disposizione degli enti.
Fare chiarezza sulla presenza di amianto nel cantiere dell’Alta Velocità di viale Verona a Vicenza, verificando in particolare se i materiali pericolosi fossero stati individuati prima dell’avvio delle demolizioni e quali misure fossero state predisposte per tutelare lavoratori e residenti.
È quanto chiede il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Francesco Rucco, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Giacomo Possamai e, per quanto di competenza, al presidente del Consiglio comunale delegato alla Salute e Benessere Massimiliano Zaramella.
Amianto nel cantiere TAV di viale Verona
L’interrogazione prende le mosse da quanto avvenuto nell’area interessata dai lavori per la linea AV/AC in viale Verona, nei pressi del cavalcaferrovia Ferreto de Ferreti, dove durante la demolizione di alcuni fabbricati è stata riscontrata la presenza di materiali contenenti amianto, area poi sottoposta a sequestro penale disposto dall’Autorità giudiziaria.
Una situazione che, sottolinea Rucco, assume particolare rilievo anche per la vicinanza del cantiere ad abitazioni e luoghi frequentati quotidianamente. Nel documento viene infatti riferita la preoccupazione manifestata da alcuni residenti per una possibile dispersione di polveri.
Rucco chiede quali verifiche siano state fatte prima delle demolizioni
Il punto centrale dell’interrogazione riguarda ciò che è avvenuto prima dell’apertura del cantiere di demolizione.
Secondo il consigliere, la presenza di amianto negli immobili da abbattere, quando conosciuta o individuabile preventivamente, richiede specifiche procedure di identificazione, rimozione, trattamento e smaltimento. Da qui la richiesta di chiarire se siano stati eseguiti sopralluoghi, campionamenti o analisi prima dell’inizio dei lavori e quali siano stati i relativi risultati.
Viene richiesto inoltre se la presenza dell’amianto fosse già nota prima delle demolizioni e, in caso affermativo, da quando e a quali soggetti. Al Comune viene chiesto di specificare quando abbia ricevuto le prime comunicazioni e se tecnici comunali abbiano partecipato a sopralluoghi preventivi nei cantieri.
Piano di rimozione, qualità dell’aria e rischi per i residenti
Un’altra serie di quesiti riguarda le procedure di sicurezza e il monitoraggio ambientale.
L’interrogazione chiede se sia stato predisposto e trasmesso agli enti competenti un piano di lavoro per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, quando sia stato eventualmente presentato e quali soggetti ne fossero a conoscenza.
Vengono richieste informazioni anche sulle procedure adottate per impedire la dispersione nell’aria delle fibre e sugli eventuali monitoraggi della qualità dell’aria effettuati durante o immediatamente dopo le demolizioni. In particolare, Rucco domanda se, sulla base degli accertamenti svolti finora, possa essere esclusa un’esposizione alle fibre di amianto per residenti, lavoratori e persone che hanno frequentato l’area.
Il consigliere vuole sapere inoltre quali ulteriori controlli siano stati disposti e quando i risultati saranno resi disponibili alla cittadinanza.
“Verificare tutti gli edifici ancora da demolire”
L’interrogazione guarda anche alla prosecuzione dei lavori dell’Alta Velocità a Vicenza. Rucco chiede infatti se l’amministrazione intenda sollecitare Iricav Due a effettuare una verifica preventiva completa di tutti gli edifici ancora destinati alla demolizione nell’ambito dell’opera AV/AC nel territorio comunale.
L’obiettivo indicato è individuare anticipatamente l’eventuale presenza di altri materiali contenenti amianto o di ulteriori sostanze pericolose. Al sindaco viene infine chiesto quali iniziative intenda assumere, anche alla luce delle proprie deleghe alla Salute e alle Infrastrutture e linea AV/AC, per garantire trasparenza ai residenti ed evitare il ripetersi di situazioni analoghe.
Rucco: “Servono risposte puntuali, documentate e tempestive” per il ritrovamento di amianto nel cantiere TAV
Pur definendo l’Alta Velocità un’opera strategica per Vicenza, Rucco sostiene che proprio per questo la sua realizzazione debba procedere garantendo elevati standard di sicurezza e di tutela della salute.
“La presenza dell’amianto era stata individuata prima delle demolizioni? Chi ne era a conoscenza e quali verifiche preventive erano state effettuate? Su questioni che riguardano direttamente la salute dei cittadini servono risposte puntuali, documentate e tempestive”, conclude l’interrogazione, per la quale viene richiesta una risposta scritta.


































