
Il Comitato dei Ferrovieri interviene sul caso amianto nel cantiere TAV di Viale Verona e chiede al Comune controlli rigorosi e garanzie.
Il caso dell’amianto Viale Verona torna al centro del confronto pubblico con una nota del Comitato del quartiere dei Ferrovieri. Il gruppo interviene dopo le criticità emerse nel cantiere TAV all’angolo con il cavalcaferrovia di via Ferreto de Ferreti. Il Comune di Vicenza ha documentato l’ordinanza di messa in sicurezza, adottata dopo il sopralluogo del 17 agosto di ARPAV, Spisal e Ulss 8 e il sequestro dell’area disposto dall’autorità giudiziaria.
Il Comitato sostiene che la copertura contenente amianto sia stata demolita senza le cautele richieste e attribuisce la responsabilità dell’accaduto a Iricav Due, consorzio incaricato dei lavori. Accusa inoltre il soggetto appaltatore di non avere rispettato gli impegni dichiarati e chiede che gli venga revocato l’appalto. Sono contestazioni del gruppo civico, sulle quali dovranno pronunciarsi gli organismi competenti e che non equivalgono a responsabilità definitivamente accertate.
La vicenda era già stata ricostruita nelle sue diverse fasi, dall’intervento degli enti di controllo alle richieste sindacali di chiarimento sull’amianto nei cantieri TAV di Vicenza. Il provvedimento comunale ha imposto messa in sicurezza, smaltimento secondo le procedure previste e successivo monitoraggio.
Va inoltre distinto il rischio rilevato nel cantiere dall’esito dei controlli successivi sull’aria. Il 25 agosto l’amministrazione comunale ha riferito che tre campionamenti eseguiti da ARPAV al confine dell’area non avevano rilevato fibre di amianto né segnali di dispersione nell’atmosfera nei punti controllati. Questo dato non cancella le criticità che hanno portato al sequestro e all’ordinanza, ma costituisce un elemento essenziale per rappresentare correttamente il quadro disponibile.
Amianto Viale Verona, le richieste del Comitato dei Ferrovieri
Il Comitato richiama le assicurazioni che Comune e ARPAV avevano fornito sul monitoraggio delle opere e chiede all’amministrazione di esercitare una vigilanza più stringente. La preoccupazione espressa riguarda soprattutto la durata dei cantieri ferroviari dentro la città e la capacità di prevenire altri episodi durante le successive fasi di lavoro.
Nella nota vengono sollevate domande sui controlli, sul rispetto delle norme e sulle modalità con cui istituzioni e soggetti esecutori intendono tutelare lavoratori, residenti e ambiente. Il gruppo chiede al sindaco e alla giunta di assumere un ruolo di garanzia per la salute pubblica, rendendo verificabili gli accertamenti effettuati.
Il dibattito sull’amianto Viale Verona resta quindi aperto su due piani: da un lato gli atti ufficiali, il sequestro e gli esiti dei campionamenti; dall’altro le responsabilità e le valutazioni politiche avanzate da associazioni, sindacati e rappresentanti istituzionali. Mantenere separati fatti accertati e accuse è necessario mentre proseguono verifiche, messa in sicurezza e monitoraggi.





































