PFAS nel Vicentino, Cunegato contesta i dati ARPAV e annuncia un’interrogazione urgente

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Rappresentanti della Rete Zero Pfas davanti la sede Arpav di Vicenza

Cunegato contesta la riduzione delle serie storiche pubblicate da ARPAV sui PFAS nel Vicentino e annuncia un’interrogazione regionale.

I dati PFAS ARPAV relativi ad alcuni comuni vicentini finiscono al centro di una nuova iniziativa politica. Carlo Cunegato, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, sostiene che tra le banche dati consultabili a gennaio e gli aggiornamenti di luglio-agosto 2026 siano venuti meno punti di monitoraggio e parti delle serie storiche. L’agenzia regionale aveva presentato ad aprile la propria mappa interattiva dei monitoraggi PFAS in Veneto, dichiarando che vi erano consultabili risultati dal luglio 2013 al dicembre 2025.

Le osservazioni di Cunegato riguardano in particolare Montecchio Precalcino, Thiene, Marano Vicentino, Dueville e Caldogno. Il consigliere afferma di avere confrontato due edizioni dei database e attribuisce all’ultimo aggiornamento una forte riduzione dei risultati disponibili. Si tratta, allo stato, di contestazioni formulate dall’esponente di AVS e non di conclusioni indipendentemente accertate.

Nel dettaglio, Cunegato sostiene che per Montecchio Precalcino le rilevazioni, precedentemente disponibili fino al 2025, si fermerebbero ora al 2019. Per Thiene indica un passaggio da 124 risultati a 39; per Marano Vicentino parla di dati fermi al 2022, mentre a Dueville e Caldogno segnala una riduzione dei punti di monitoraggio e l’assenza di rilevazioni riferite al 2026.

Il tema si inserisce nel confronto già aperto sui PFAS collegati ai siti interessati dalle terre della Pedemontana. Cunegato richiama le aree vicine ai depositi di terre e rocce da scavo e alle cave tra Marano e Thiene, sottolineando l’importanza dell’accesso ai dati per le famiglie che utilizzano pozzi privati.

Dati PFAS ARPAV, la richiesta di trasparenza alla Regione

Il consigliere regionale respinge l’ipotesi che la riduzione delle informazioni visibili possa essere spiegata soltanto dalla costruzione di un dataset più omogeneo. A suo giudizio, l’eliminazione o la sovrascrittura delle serie storiche comprometterebbe la possibilità di valutare l’andamento delle concentrazioni nel tempo e alimenterebbe sfiducia nei territori coinvolti.

Cunegato annuncia quindi un’interrogazione urgente alla Giunta regionale e all’assessore all’Ambiente. Le richieste anticipate sono la reintegrazione dei dati storici che il consigliere ritiene rimossi e la pubblicazione integrale delle campionature effettuate nel 2026. Chiede inoltre di conoscere chi abbia deciso le modifiche e per quale ragione esse interessino punti vicini a infrastrutture considerate sensibili.

ARPAV descrive il WebGIS come uno strumento destinato ad ampliare accessibilità e trasparenza, con filtri per provincia, comune e data di prelievo. Proprio la distanza tra questa finalità dichiarata e quanto segnalato da Cunegato costituisce il nodo dell’iniziativa politica. Un chiarimento tecnico dell’agenzia o della Regione sarà necessario per stabilire se i dati siano stati rimossi, riclassificati o trasferiti in un diverso insieme informativo.