La Gravità del Superfluo diventa un album: undici tracce ispirate a Daniele Sigalot

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La Gravità del Superfluo, Daniele Sigalot nel documentario

La colonna sonora composta da Stefano Proietti per il documentario su Daniele Sigalot diventa un album autonomo di undici tracce.

La Gravità del Superfluo prosegue il proprio percorso oltre il documentario dedicato a Daniele Sigalot. Le musiche originali scritte da Stefano Proietti sono state pubblicate da FM Records come album autonomo e sono disponibili sui principali servizi digitali. Il film dal quale nasce il progetto può essere visto nella pagina ufficiale di RaiPlay dedicata al documentario.

L’album comprende undici composizioni e trasferisce nel linguaggio musicale alcuni elementi centrali del lavoro di Sigalot: leggerezza, ironia, contraddizioni e rapporto con i materiali. La struttura parte da un’apertura sinfonica, i cui temi ritornano nel corso del disco, e attraversa brani per pianoforte solo, passaggi elettronici e interventi di chitarra, basso e batteria.

Proietti si è formato al Conservatorio Santa Cecilia con studi in pianoforte, jazz e composizione. La sua attività comprende arrangiamento e scrittura per cinema e audiovisivo, esperienza che nel nuovo lavoro viene applicata a una musica nata inizialmente per accompagnare immagini e racconto televisivo.

Il passaggio da colonna sonora a pubblicazione discografica permette ai brani di essere ascoltati anche fuori dalla sequenza narrativa originaria. Nel panorama delle uscite recenti, il rapporto tra immagini e nuove produzioni musicali ha assunto forme diverse, come nel caso dell’EP degli U2 costruito attorno a sei tracce e a temi contemporanei.

La Gravità del Superfluo tra arte, televisione e musica

Il documentario è prodotto da Kluck Studio, con la direzione artistica di Walter Garibaldi e la regia di Simone Manzi. L’opera conduce il pubblico nel percorso creativo di Sigalot, artista contemporaneo che utilizza ferro, acciaio, parole e installazioni per lavorare sul confine tra peso reale e leggerezza percepita.

La partitura accompagna questo universo senza limitarsi a un unico registro. Pianoforte ed elementi orchestrali convivono con sonorità elettriche ed elettroniche, costruendo un insieme mutevole. La pubblicazione separata consente di osservare la colonna sonora come un’opera dotata di un proprio sviluppo, pur conservando il legame con le immagini per le quali è stata composta.

FM Records, etichetta indipendente e agenzia musicale romana diretta da Alessandro Pinnelli, ha curato l’uscita e la distribuzione. La Gravità del Superfluo è disponibile su Spotify, Apple Music, Amazon Music, YouTube Music, Deezer e Tidal. L’album estende così nel tempo il progetto televisivo e mette in primo piano il contributo musicale di Proietti al racconto dell’arte di Sigalot.