
L’Osservatorio Israele interviene sul corteo pro Palestina organizzato a Vicenza durante VicenzaOro e contesta i messaggi rivolti agli espositori israeliani.
Il corteo pro Palestina a Vicenza e la contestazione della presenza di espositori israeliani a VicenzaOro suscitano la reazione dell’Osservatorio Israele. Il presidente Nicolae Eitan Galea giudica negativamente i cori e i cartelli della manifestazione e sostiene che cittadini, imprenditori ed espositori israeliani siano stati trasformati in un bersaglio. Si tratta della posizione espressa dall’associazione e non di una ricostruzione indipendente dei fatti.
L’intervento arriva nel contesto delle iniziative pro Palestina annunciate in coincidenza con VicenzaOro. Galea richiama anche il peso economico della manifestazione fieristica e del comparto orafo per il territorio vicentino, domandando se i partecipanti al corteo ne conoscano pienamente il valore.
Nella nota, il presidente dell’Osservatorio collega la protesta all’anniversario dell’attentato alle Olimpiadi di Monaco del 1972, nel quale furono uccisi undici componenti della delegazione israeliana. Il riferimento storico viene utilizzato dall’associazione per inquadrare la propria critica alla mobilitazione vicentina e ai suoi contenuti.
Corteo pro Palestina a Vicenza, la posizione dell’Osservatorio Israele
La parte più controversa della dichiarazione riguarda i cartelli che accusano Israele di genocidio a Gaza. Galea respinge nettamente questa definizione e la descrive come una costruzione diffusa da reti antisioniste e antisemite dopo il 7 ottobre. Anche questa valutazione appartiene al soggetto che l’ha formulata e va distinta dai fatti accertati e dal dibattito politico, giuridico e internazionale sul conflitto.
L’Osservatorio afferma inoltre che tali messaggi avrebbero lo scopo di delegittimare Israele, ostacolare il salvataggio degli ostaggi e alimentare l’antisemitismo. La nota non fornisce documentazione aggiuntiva a sostegno di queste conclusioni, che restano quindi attribuite all’associazione.
Il comunicato aggiunge così una posizione critica al confronto pubblico sviluppatosi attorno a VicenzaOro. Da una parte i promotori della mobilitazione intendono richiamare l’attenzione sulle vittime palestinesi e sulla guerra a Gaza; dall’altra l’Osservatorio Israele denuncia il rischio che la contestazione politica si traduca in una generalizzazione contro espositori e cittadini israeliani. La distinzione tra protesta verso le decisioni di un governo e giudizi rivolti alle persone coinvolte resta uno dei punti centrali e più sensibili del confronto.





































