
Il Consiglio regionale approva la legge sulla Pianura Veneta con 31 voti favorevoli e 15 contrari; confronto su turismo e tutela del suolo.
La legge sulla Pianura Veneta è stata approvata dal Consiglio regionale con 31 voti favorevoli e 15 contrari. La proposta numero 5, illustrata nelle comunicazioni del Consiglio regionale del Veneto, mira a valorizzare risorse paesaggistiche, naturali e socioeconomiche, sostenendo iniziative dei Comuni.
Il testo istituisce anche la Giornata regionale per la Pianura Veneta, fissata all’11 novembre, festa di San Martino tradizionalmente legata alla civiltà contadina. Il tema dialoga con questioni già affrontate nel Vicentino, come mostra l’iniziativa per aumentare gli alberi nella pianura di Arzignano.
Il relatore Filippo Rigo, della Lega-Liga Veneta, descrive la pianura come cuore geografico, economico e sociale della regione e vede nella legge uno strumento per accrescere l’attrattività turistica dei territori. La correlatrice Monica Sambo, del Partito Democratico, condivide la necessità di valorizzare quest’area ma contesta metodo ed efficacia, osservando che numerose politiche regionali intervengono già su paesaggio, agricoltura, biodiversità, cultura e mobilità.
Legge sulla Pianura Veneta, le posizioni emerse in Consiglio
Nel dibattito le opposizioni hanno insistito sul rischio che la promozione non sia accompagnata da misure ambientali sufficienti. Carlo Cunegato di Alleanza Verdi e Sinistra ha richiamato il consumo di suolo, mentre altri consiglieri hanno chiesto maggiore coerenza tra valorizzazione turistica e strumenti urbanistici.
Riccardo Szumski, capogruppo di Resistere Veneto, ha votato a favore ma ha chiesto una normativa coordinata. Nella sua posizione propone di valorizzare il “Veneto di mezzo”, meno interessato dai grandi flussi turistici, e di controllare con maggiore attenzione gli effetti di impianti fotovoltaici, biomasse e altri investimenti sul territorio agricolo, sulle risorgive e sul paesaggio.
Szumski invoca inoltre cautela e trasparenza nella valutazione dei soggetti che realizzano investimenti rilevanti. Sono valutazioni politiche, distinte dal contenuto già approvato. La legge sulla Pianura Veneta apre ora la fase applicativa, nella quale dovrà essere verificato il rapporto concreto tra promozione, tutela ambientale e iniziative locali.






































