
La Prima commissione approva i percorsi 2026 per operatori, responsabili e comandanti della Polizia locale del Veneto.
La formazione Polizia locale Veneto per il 2026 ha ottenuto il parere favorevole unanime della Prima commissione consiliare. Il provvedimento, illustrato dal Consiglio regionale del Veneto, riguarda attività formative, addestrative e di qualificazione professionale rivolte al personale dei Comuni.
Il parere alla Giunta regionale numero 59 dà seguito al sistema di politiche integrate per la sicurezza previsto dalla legge regionale 24 del 2020. Il programma comprende una proposta destinata agli operatori di Polizia locale e un corso specifico di qualificazione per responsabili e comandanti.
La commissione è presieduta da Andrea Tomaello, con Paolo Galeano vicepresidente e Cristiano Corazzari segretario. Alla seduta ha partecipato anche il vicepresidente della Giunta regionale Lucas Pavanetto. Il voto unanime consente alla programmazione di proseguire il proprio iter amministrativo.
La formazione riguarda un settore nel quale norme, procedure operative e strumenti cambiano rapidamente. Per questo i percorsi regionali hanno la funzione di costruire riferimenti comuni tra corpi comunali diversi, offrendo aggiornamento agli agenti e preparazione specifica a chi assume responsabilità di coordinamento.
Formazione Polizia locale Veneto, corsi per operatori e comandanti
La distinzione tra il percorso per gli operatori e quello riservato ai responsabili risponde a esigenze professionali differenti. Nel primo caso l’attenzione è rivolta alle competenze necessarie nel servizio quotidiano; nel secondo entrano in gioco organizzazione, gestione delle risorse e coordinamento delle attività.
Nella stessa seduta la Prima commissione ha espresso parere positivo anche sul Piano triennale 2026-2028 per la promozione dei diritti umani e la cooperazione allo sviluppo sostenibile e sul disegno di legge relativo alle misure compensative temporanee per la qualità dell’aria. Quest’ultimo tema era già stato esaminato nel dettaglio nel confronto sul Pdl 109 e sulle limitazioni della circolazione. I tre passaggi riguardano ambiti diversi, ma confermano il ruolo consultivo della commissione prima delle successive decisioni regionali.





































