Vertenza Electrolux, Manildo e Galeano chiedono garanzie vincolanti per i lavoratori

24
Vertenza Electrolux, stabilimento e lavoratori

I consiglieri regionali del Pd Giovanni Manildo e Paolo Galeano chiedono alla Regione un intervento più incisivo nella vertenza Electrolux, con garanzie verificabili su occupazione e continuità produttiva.

La vertenza Electrolux torna al centro del confronto politico regionale. Giovanni Manildo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio veneto, e Paolo Galeano, vicepresidente della commissione Bilancio, sollecitano il presidente Alberto Stefani a trasformare le dichiarazioni sulla tutela dell’occupazione in una linea d’azione concreta e accompagnata da impegni vincolanti dell’azienda.

La presa di posizione arriva mentre resta aperto il confronto sul piano industriale del gruppo e sulle conseguenze per lo stabilimento di Susegana e per l’indotto. Nei giorni scorsi i sindacati avevano confermato lo sciopero dopo l’incontro con Electrolux, evidenziando la distanza tra le parti sulle prospettive produttive e occupazionali.

Vertenza Electrolux, la richiesta di impegni verificabili

Manildo e Galeano riconoscono come positivo il fronte comune annunciato tra Governo e Regioni, ma ritengono che questo passaggio non sia sufficiente senza un cambio di passo nel negoziato. Secondo i due esponenti dem, i mesi di incontri non hanno ancora prodotto le garanzie necessarie e si è consolidata l’ipotesi di centinaia di esuberi nel sito trevigiano, con possibili ripercussioni anche sulle attività impiegatizie e sulle imprese collegate.

I consiglieri richiamano inoltre la dimensione dell’indotto, indicato in oltre quaranta aziende venete. Per questo chiedono che le istituzioni utilizzino tutto il loro peso politico per ottenere dalla multinazionale condizioni chiare sulla continuità produttiva, sull’occupazione e sul rilancio degli stabilimenti interessati.

La vertenza Electrolux coinvolge così non soltanto i dipendenti diretti, ma una filiera più ampia che attraversa il sistema industriale regionale. Manildo e Galeano sostengono che le imprese che hanno beneficiato di risorse e sostegno pubblico debbano assumersi una responsabilità sociale verso i territori nei quali operano.

La richiesta finale rivolta alla Giunta veneta è di arrivare in tempi rapidi a garanzie reali, verificabili e non rinviabili. Il confronto istituzionale dovrà ora misurarsi con l’evoluzione del negoziato e con le iniziative sindacali già annunciate.