Premi allo Studio 2026, Bvr sostiene giovani soci e figli con contributi fino a 1.050 euro

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Premi allo Studio 2026 di BVR Banca Veneto Centrale

Il bando di Bvr Banca Veneto Centrale premia diplomi, lauree e dottorati: riconoscimenti da 200 a 1.050 euro per giovani soci e figli di soci.

I Premi allo Studio 2026 di Bvr Banca Veneto Centrale tornano a sostenere i giovani soci e i figli dei soci che hanno ottenuto risultati di rilievo nel percorso scolastico, universitario o di alta formazione. I contributi individuali previsti dal bando vanno da 200 a 1.050 euro.

L’iniziativa prosegue l’impegno dell’istituto verso formazione e merito. Una precedente edizione aveva portato al riconoscimento di 174 borse di studio assegnate da Bvr Banca Veneto Centrale, confermando la continuità del progetto rivolto alla base sociale e alle comunità locali.

Premi allo Studio 2026, requisiti e modalità di partecipazione

Possono presentare domanda i soci e i figli dei soci che, nell’anno scolastico 2025/2026, abbiano conseguito presso una scuola pubblica o equiparata del territorio nazionale un diploma professionale regionale, un diploma di maturità oppure un diploma tecnico superiore ITS Academy. Per questi percorsi il requisito indicato è una votazione di almeno 85 centesimi.

Il bando comprende anche chi abbia ottenuto una laurea triennale, magistrale o a ciclo unico tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, con un voto pari o superiore a 100 centodecimi. Sono ammessi inoltre i giovani che abbiano concluso un dottorato di ricerca, sostenendo l’esame finale nello stesso periodo.

Ai fini dell’iniziativa, la qualifica di socio deve risultare alla data del 31 dicembre 2026; è considerato anche chi abbia presentato domanda di ammissione entro la medesima scadenza. La richiesta va compilata attraverso il modulo disponibile nell’area riservata ai soci del sito della banca, allegando la documentazione prevista.

Le somme riconosciute saranno accreditate in parte sul conto corrente e, nei casi stabiliti dal regolamento, in parte su una posizione previdenziale intestata alla persona premiata. La formula unisce così il riconoscimento immediato del risultato a un richiamo alla cultura del risparmio e alla pianificazione del futuro.

Il presidente Maurizio Salomoni Rigon presenta il premio come un investimento nelle nuove generazioni e nelle comunità in cui opera la banca. Il direttore generale Claudio Bertollo sottolinea invece il valore duraturo della formazione e l’obiettivo di incoraggiare i ragazzi a continuare a sviluppare competenze. Con i Premi allo Studio 2026, Bvr rinnova quindi un sostegno che comprende scuola, università e ricerca.