
Quattro nuovi lasciti nei primi sei mesi del 2026 hanno superato il milione di euro. Le risorse sostengono ricerca pediatrica e nuovi laboratori.
I lasciti a Città della Speranza hanno raggiunto quota cinquanta dal 2020, per un ammontare complessivo lordo vicino a 7,5 milioni di euro. La Fondazione con sede a Malo rende noti i dati in occasione della Giornata internazionale del lascito, ricordando nella propria pagina dedicata ai lasciti testamentari che queste risorse vengono destinate alla ricerca scientifica pediatrica.
Nei primi sei mesi del 2026 sono arrivati quattro nuovi lasciti, per un valore superiore al milione di euro. Nel 2025 erano stati dodici. La crescita si inserisce nel percorso della Fondazione, già riconosciuta per il sostegno alla cura e alla ricerca, come raccontato anche nell’articolo sul Premio San Rocco 2026 assegnato a Città della Speranza.
Lasciti a Città della Speranza, le risorse per ricerca e nuovi laboratori
La nota collega le donazioni alle attività dell’Istituto di Ricerca Pediatrica di Padova e al progetto di ampliamento conosciuto come “Seconda Torre”, che comprende nuovi laboratori e una Cell Factory. L’obiettivo indicato è sostenere studi sulle malattie oncologiche e rare dell’infanzia e accelerare lo sviluppo di diagnosi e terapie.
Il presidente della Fondazione, Marino Finozzi, sottolinea il valore di una scelta capace di prolungare nel tempo l’aiuto ai bambini e alle famiglie. Il fondatore Franco Masello lega invece il risultato alla fiducia maturata verso l’organizzazione e alla trasparenza nell’impiego delle donazioni. Entrambe le dichiarazioni sono contenute nella comunicazione diffusa dalla Fondazione.
Un lascito può comprendere somme di denaro, immobili, beni mobili, titoli o polizze. La Fondazione precisa inoltre che il testamento è revocabile e che i trasferimenti destinati a un ente filantropico sono esenti dalle imposte previste per le successioni. Si tratta di informazioni generali che accompagnano la campagna di sensibilizzazione, senza sostituire il necessario confronto con un professionista per le singole scelte.
La sede di Malo resta il riferimento organizzativo della Fondazione, mentre l’attività scientifica si concentra nell’istituto padovano. I nuovi dati sui lasciti a Città della Speranza misurano così una forma di sostegno pluriennale che finanzia strutture, tecnologie e progetti rivolti alle malattie pediatriche.





































