Serenissime Dimore, il festival di Asolo Musica parte dalla Val Liona con 15 concerti

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Serenissime Dimore nelle ville venete

Dal 25 settembre al 25 ottobre Serenissime Dimore porta quindici concerti nelle ville venete: apertura a Villa Priuli Crisanti, in Val Liona.

Serenissime Dimore torna con un itinerario musicale che attraversa tutte le province del Veneto e sceglie il Vicentino per il primo appuntamento. Il festival promosso da Asolo Musica si apre venerdì 25 settembre alle 20.30 a Villa Priuli Crisanti, a Villa del Ferro di Val Liona, mettendo subito in dialogo musica e patrimonio storico.

Il progetto comprende quindici concerti in programma fino al 25 ottobre e propone quest’anno un percorso ideale tra Napoli e Venezia. La scelta delle dimore storiche non è un semplice fondale: gli spazi diventano parte dell’ascolto e aiutano a riscoprire luoghi spesso meno conosciuti. È una formula che richiama la valorizzazione delle ville venete come patrimonio diffuso, capace di unire cultura, paesaggio e turismo di prossimità.

Serenissime Dimore nelle ville venete: il programma parte dal Vicentino

L’apertura in Val Liona assume quindi un significato territoriale preciso. Villa Priuli Crisanti entra in una rete regionale di sedi che accompagna il pubblico attraverso epoche, repertori e architetture diverse. Il filo conduttore Napoli-Venezia richiama due città che hanno avuto un ruolo decisivo nella storia musicale italiana ed europea, tra scuole compositive, teatri, scambi di interpreti e circolazione delle opere.

Per il Vicentino, la tappa inaugurale offre anche l’occasione di portare attenzione sulla Val Liona e sul suo paesaggio collinare. La musica da camera, proposta in ambienti raccolti, può restituire una dimensione d’ascolto particolarmente vicina a quella per cui molte composizioni erano state concepite.

Il calendario di Serenissime Dimore proseguirà poi nelle altre province del Veneto fino alla fine di ottobre. Per orari, programmi dei singoli concerti e modalità di accesso è opportuno consultare gli aggiornamenti dell’organizzazione. L’iniziativa conferma intanto una linea culturale ormai riconoscibile: far incontrare qualità musicale e luoghi storici, distribuendo gli appuntamenti sul territorio anziché concentrarli in un’unica sede.