Opas Intesa Sanpaolo su Mps, l’Antitrust apre un’istruttoria sugli effetti della fusione

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Opas Intesa su Mps esaminata dall’Antitrust

L’Autorità valuterà gli effetti dell’operazione sui mercati bancari e assicurativi, sia locali sia nazionali.

L’Opas Intesa su Mps entra sotto la lente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. L’Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’operazione con cui Intesa Sanpaolo intende acquisire il controllo esclusivo di Banca Monte dei Paschi di Siena attraverso l’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa l’8 giugno. Il provvedimento di avvio dell’Agcm è stato adottato il 14 settembre.

La procedura è stata aperta ai sensi dell’articolo 16 della legge 287 del 1990. L’Autorità dovrà verificare se la concentrazione possa produrre effetti rilevanti sulla concorrenza in numerosi mercati bancari e assicurativi, valutati sia su base locale sia sull’intero territorio nazionale.

L’istruttoria rappresenta un nuovo passaggio nell’operazione già illustrata con l’annuncio dell’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps. L’offerta punta a riunire due operatori di primo piano del sistema creditizio italiano e coinvolge una rete ampia di filiali, clientela e servizi.

Opas Intesa su Mps, cosa valuterà l’istruttoria

L’apertura del procedimento non equivale a una decisione negativa sull’operazione. Serve invece a svolgere un esame approfondito degli ambiti nei quali le attività delle due banche si sovrappongono e a stabilire se la nuova configurazione del mercato possa ridurre la pressione concorrenziale.

L’analisi potrà riguardare la raccolta bancaria, il credito a famiglie e imprese, i servizi di pagamento e le attività assicurative collegate alla distribuzione attraverso gli sportelli. La dimensione locale è importante perché la presenza degli istituti e le alternative disponibili per i clienti possono cambiare sensibilmente da un territorio all’altro.

L’Agcm richiama la rilevanza degli operatori coinvolti e l’ampiezza degli ambiti competitivi interessati. Nel corso dell’istruttoria saranno quindi raccolti gli elementi necessari per misurare quote, sovrapposizioni e possibili conseguenze della concentrazione, secondo le procedure previste dalla normativa italiana sulla concorrenza.

L’Opas Intesa su Mps resta così al centro del riassetto bancario nazionale. L’esito dell’esame chiarirà se l’operazione potrà procedere senza condizioni oppure se saranno necessarie misure correttive per salvaguardare la concorrenza e le possibilità di scelta di famiglie e imprese.