Maxi fotovoltaico a Bolzano Vicentino, Szumski e Lovat: «I Comuni vanno ascoltati»

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Maxi fotovoltaico a Bolzano Vicentino, area agricola del progetto

Dopo l’audizione regionale, i consiglieri di Resistere Veneto rilanciano le preoccupazioni del Comune su territorio, agricoltura e paesaggio.

Il maxi fotovoltaico a Bolzano Vicentino è tornato all’esame del Consiglio regionale. Al termine dell’audizione del sindaco e dell’amministrazione comunale, Riccardo Szumski e Davide Lovat di Resistere Veneto hanno diffuso una nota attraverso il Consiglio regionale del Veneto, chiedendo maggiore ascolto per gli enti locali.

I consiglieri sostengono che i sindaci dispongano di margini troppo limitati davanti a progetti capaci di trasformare vaste porzioni di territorio. Le loro valutazioni politiche si inseriscono in una vicenda già seguita con precedenti interventi sull’impianto agrifotovoltaico di Bolzano Vicentino.

Secondo quanto riferito nella nota, il progetto interesserebbe una fascia di campagna lunga circa quattro chilometri e larga trecento metri. Szumski e Lovat richiamano le possibili conseguenze per agricoltura, paesaggio e assetto del territorio.

Maxi fotovoltaico a Bolzano Vicentino, il nodo delle decisioni

Lovat parla di un problema democratico nel rapporto fra Unione europea, Stato, Regione e territori quando una comunità affronta una trasformazione rilevante senza poter incidere sulle scelte fondamentali. È una posizione attribuita al consigliere e non una valutazione tecnica già accertata sul progetto.

Szumski ricorda la proposta di legge presentata dal gruppo per introdurre criteri più restrittivi sui grandi impianti agrifotovoltaici e ribadisce il sostegno al Comune. I due esponenti chiedono inoltre attenzione alla struttura societaria degli investimenti, citando la presenza, in operazioni di questo tipo, di fondi e investitori esteri che agiscono tramite società locali.

Il confronto sul maxi fotovoltaico a Bolzano Vicentino resta dunque aperto. L’audizione ha portato in sede regionale le osservazioni dell’amministrazione comunale; il passaggio successivo sarà verificare quali margini procedurali e decisionali possano essere riconosciuti al territorio.