
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia esprime solidarietà al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, destinatario di una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie. La notizia delle minacce a Valditara è emersa giovedì 17 settembre. Secondo quanto riportato dall’ANSA, il plico era stato recapitato nelle scorse settimane e il ministro ha presentato denuncia ai carabinieri.
Sul caso sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali. Dal Veneto arriva la presa di posizione di Zaia, che parla di minacce “vergognose e gravissime” e auspica che venga fatta rapidamente chiarezza sull’accaduto.
Minacce a Valditara, la solidarietà di Zaia
“Piena solidarietà a Giuseppe Valditara per le vergognose e gravissime minacce ricevute”, dichiara il presidente del Consiglio regionale.
Zaia sottolinea anche il rapporto personale con il ministro: “Conosco bene Giuseppe e so che intimidazioni di questo genere non lo faranno arretrare di un passo: continuerà a fare il proprio lavoro con determinazione e con la schiena dritta”.
Il presidente del Consiglio regionale condanna quindi il gesto affermando che “un proiettile e una lettera di minacce non sono dissenso”, ma un’intimidazione che, sostiene, deve ricevere una condanna unanime.
Zaia: “Istituzioni, scuola e società civile siano unite”
La solidarietà espressa da Zaia non è soltanto personale. Il presidente riferisce di parlare anche a nome del Consiglio regionale del Veneto e manifesta la convinzione che la stessa vicinanza arrivi dal mondo della scuola veneta.
“Di fronte a minacce di questa gravità non possono esserci distinguo: le istituzioni, la scuola e la società civile devono essere unite nel respingere ogni forma di intimidazione e violenza”, afferma.
Zaia conclude auspicando che venga fatta piena luce al più presto sull’episodio.
La busta con il proiettile e la denuncia
Secondo le informazioni diffuse giovedì, la busta indirizzata al ministro conteneva un proiettile e una lettera con frasi minatorie. Sul caso è stata presentata denuncia e sono in corso gli accertamenti delle autorità.
Solidarietà a Valditara è stata espressa anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito l’accaduto un atto intimidatorio e ha chiesto una condanna unanime da parte delle forze politiche.
La vicenda ha così provocato una serie di reazioni istituzionali, tra le quali quella del presidente del Consiglio regionale veneto, che richiama alla necessità di tenere distinto il confronto politico da qualsiasi forma di minaccia o intimidazione.



































