
Il deputato vicentino Erik Pretto porta alla Camera il ritardo dei lavori alla Diga Lunata di Venezia e chiede al Mit quadro finanziario, responsabilità e tempi certi.
La Diga Lunata a Venezia è al centro dell’interrogazione a risposta scritta 4-09410 presentata alla Camera dal deputato vicentino Erik Umberto Pretto. L’atto, depositato il 21 ottobre e rivolto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, chiede di chiarire perché non siano ancora partiti gli interventi di messa in sicurezza, rifioritura e sistemazione della diga foranea esterna alla bocca di porto di Lido-San Nicolò.
La Lunata protegge l’imboccatura portuale dalla penetrazione del moto ondoso e rientra nel sistema di salvaguardia della laguna e nelle opere collegate al Mose. Il tema delle infrastrutture strategiche venete è ricorrente anche nel dibattito politico territoriale: in un precedente intervento Pretto aveva richiamato il rapporto fra Venezia, Mestre e governo metropolitano. In questo caso l’attenzione riguarda un cantiere autorizzato ma, secondo l’interrogazione, non ancora avviato.
L’atto ricorda che la Capitaneria di porto di Venezia, con l’ordinanza 34 dell’8 maggio 2026, aveva disciplinato navigazione e sicurezza nelle acque vicine al cantiere. Il cronoprogramma indicava l’inizio delle opere per l’11 maggio e la prosecuzione presumibile fino al 30 marzo 2027, con interdizioni alla navigazione, alla sosta, all’ancoraggio e alla pesca nelle aree interessate.
Diga Lunata a Venezia, le richieste di Pretto al Ministero
Secondo la documentazione allegata dal parlamentare, i lavori sono affidati ad Adriatic Marine Solutions su commissione del Consorzio Venezia Nuova. Pretto riferisce però che sarebbe stato contrattualizzato soltanto un primo stralcio inferiore a 2,3 milioni di euro, a fronte di un valore complessivo dell’opera indicato nella sua nota come superiore a 20 milioni. Chiede quindi al Ministero di definire il quadro amministrativo, finanziario e attuativo dell’opera pubblica 678 e di precisare quali risorse siano effettivamente disponibili.
L’interrogazione domanda inoltre quale soggetto sia oggi responsabile dell’attuazione e se restino adempimenti amministrativi, finanziari o contrattuali capaci di impedire l’apertura del cantiere. Il deputato sollecita iniziative per assicurare sia l’avvio tempestivo sia il completamento dell’intervento nella sua configurazione integrale.
Tra le ipotesi indicate nell’atto compare, se lo stallo dovesse proseguire e ricorressero i presupposti, anche la valutazione di strumenti straordinari come la nomina di un commissario ad acta. Si tratta di una richiesta parlamentare ancora in corso, non di una decisione già assunta dal Governo: la risposta del Mit dovrà chiarire tempi, coperture e competenze per la Diga Lunata a Venezia.





























