Cineterapia al Gemelli, ricerca e istituzioni confermano i benefici per i pazienti

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Cineterapia al Policlinico Gemelli, il convegno MediCinema

Il convegno promosso da MediCinema Italia alla Festa del Cinema di Roma rilancia l’integrazione delle arti nei percorsi di cura.

Cineterapia al Policlinico Gemelli: clinici, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni hanno discusso i risultati e le prospettive dell’uso del cinema come supporto ai percorsi sanitari. L’incontro è stato promosso da MediCinema Italia ETS con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e la Festa del Cinema di Roma.

Il punto di partenza è il protocollo d’intesa approvato in Conferenza Stato-Regioni il 5 febbraio tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute. L’accordo riconosce le attività artistiche come strumenti di supporto al benessere e prevede un comitato scientifico con risorse dedicate. Musei, musica, teatro e cinema entrano così in un modello di prescrizione sociale da valutare con criteri clinici.

Il tema incrocia la più ampia discussione sul rapporto tra cultura e salute, già affrontata anche attraverso iniziative per il rafforzamento dei servizi di salute mentale. Al Gemelli questa esperienza ha una forma concreta: una vera sala cinematografica interna all’ospedale, realizzata grazie alla collaborazione con MediCinema e al sostegno di Disney Italia.

Cineterapia al Policlinico Gemelli, dalla sala alla prescrizione sociale

Il direttore generale Daniele Piacentini ha ricordato che la cura comprende anche dimensioni umane, psicologiche e sociali. La presidente di MediCinema, Fulvia Salvi, ha definito la sala un ambulatorio nel quale l’esperienza cinematografica non è semplice intrattenimento, ma intervento complementare integrato con il lavoro sanitario.

La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha invitato a utilizzare più spesso percorsi di questo tipo accanto alle terapie ordinarie, soprattutto per bambini, ragazzi e adulti con patologie complesse. Giovanni Capelli, direttore del Centro nazionale prevenzione dell’Istituto superiore di sanità, ha richiamato oltre tremila studi internazionali sul contributo delle arti alla promozione della salute.

Il passaggio successivo sarà raccogliere le esperienze, ridurre la frammentazione e misurare in modo uniforme gli effetti sui pazienti. La cineterapia al Policlinico Gemelli rappresenta un laboratorio già operativo: ricerca clinica, programmazione dei film e collaborazione con produttori e distributori puntano a trasformare un’esperienza culturale in un sostegno verificabile alla qualità della cura.