Benetton chiude a Vicenza, Possamai incontra l’ad: tutela del lavoro e futuro dell’immobile

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Benetton a Vicenza, il sindaco Giacomo Possamai interviene sulla chiusura in corso Palladio

La chiusura di Benetton a Vicenza ha portato il sindaco Giacomo Possamai a confrontarsi con l’amministratore delegato Claudio Sforza sulla tutela dei dipendenti e sul futuro del grande immobile di corso Palladio.

Il primo cittadino ha riferito l’esito della telefonata in un comunicato ufficiale del Comune di Vicenza. Sforza avrebbe ricondotto la chiusura non ai risultati del singolo negozio, ma alla ristrutturazione internazionale della rete: negli ultimi anni il gruppo avrebbe deciso di fermare 550 punti vendita sui circa mille presenti in Europa.

La vicenda aggiorna il quadro già emerso con le preoccupazioni sindacali per Coin e Benetton a Vicenza. Possamai ha ricordato le perdite del gruppo, pari a circa 100 milioni di euro nel 2024 e a 33 milioni nel 2025, pur in miglioramento, sottolineando l’impatto della chiusura sul commercio del centro storico.

Benetton a Vicenza, ricollocamenti e futuro di corso Palladio

Secondo quanto comunicato dal sindaco, l’amministratore delegato ha assicurato la possibilità di ricollocare i dipendenti disponibili in altri punti vendita entro cinquanta chilometri, in particolare nell’area padovana. Possamai ha però chiesto una soluzione adeguata anche per chi non possa o non voglia accettare il trasferimento, indicando la tutela di ogni lavoratore come priorità.

Il secondo nodo riguarda il prestigioso spazio commerciale. Il negozio non sarebbe di proprietà operativa di Benetton, ma farebbe capo a Edizione Property, società immobiliare controllata dalla holding della famiglia. L’amministrazione intende quindi aprire un confronto con la proprietà per conoscere tempi, condizioni e progetto di riutilizzo.

L’obiettivo dichiarato è evitare che una vetrina di grandi dimensioni resti vuota a lungo, penalizzando le attività vicine e l’immagine del centro. Il Comune si è detto disponibile a facilitare il dialogo con eventuali nuovi operatori, mentre la crisi di Benetton a Vicenza resta legata sia alla salvaguardia occupazionale sia alla capacità di mantenere vivo il tratto centrale di corso Palladio.