Bus in corso San Felice, Idea Vicenza: «Il Comune continua ad andare a tentoni».

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Bus in San Felice lungo la corsia urbana di Vicenza

Il consigliere comunale Francesco Saoncella critica le modifiche entrate in vigore per cinque linee urbane e chiede di rivedere il doppio senso in corso San Felice sulla base dei dati SVT.

I bus in San Felice tornano al centro del confronto politico a Vicenza dopo le nuove modifiche ai percorsi di cinque linee urbane. Idea Vicenza parla di una gestione «a tentoni» e collega le difficoltà alla scelta del doppio senso lungo il corso. La posizione è affidata a Francesco Saoncella, consigliere comunale del movimento. Informazioni ufficiali su linee e servizi sono pubblicate da Società Vicentina Trasporti.

La presa di posizione arriva dopo l’entrata in vigore dei cambiamenti che interessano fermate in stazione e in viale Milano, oltre a una fermata sperimentale in corso San Felice. Il nuovo assetto era stato descritto nella riorganizzazione delle linee SVT a Vicenza. Secondo Idea Vicenza, i quasi trecento passaggi giornalieri fra viale Roma e corso San Felice richiedono una valutazione complessiva e non ulteriori correzioni parziali.

Saoncella richiama anche il semaforo installato nella curva di piazzale De Gasperi. A suo giudizio, questo intervento confermerebbe le criticità segnalate dal gruppo fin dall’estate. Il consigliere sostiene che la situazione potrebbe diventare ancora più complessa con il futuro passaggio del BRT e teme conseguenze per la viabilità e per le attività commerciali della zona.

Bus in San Felice, le tre richieste di Idea Vicenza

«È l’ennesima toppa», afferma Saoncella, ricordando che la linea 4 era stata presentata inizialmente come una sperimentazione estiva. Nella sua ricostruzione, i cambiamenti successivi, le code in viale Milano e gli spostamenti delle fermate avrebbero aumentato l’incertezza per gli utenti senza risolvere il nodo principale.

Idea Vicenza formula tre richieste. La prima è rimettere in discussione il doppio senso degli autobus in corso San Felice. La seconda riguarda la pubblicazione dei dati SVT su corse, ritardi e passeggeri dal mese di giugno. La terza è ridisegnare la rete partendo da quei numeri, così da misurare gli effetti delle scelte già adottate e delle modifiche successive.

La nota attribuisce alla maggioranza di centrosinistra la volontà di intervenire sui dettagli senza riesaminare l’impostazione generale. Si tratta di una valutazione politica, mentre i dati richiesti potrebbero offrire elementi verificabili sul funzionamento del servizio e sull’impatto per i quartieri attraversati.

Il confronto si aggiunge alle critiche già emerse intorno alla viabilità di corso San Felice e al nuovo assetto del trasporto pubblico. Per Saoncella, continuare con sperimentazioni separate significa rinviare una decisione strutturale; per il Comune e SVT resta invece il compito di verificare il funzionamento delle linee e comunicare con chiarezza eventuali ulteriori adeguamenti.