
Il capoluogo scaligero ospiterà nel maggio 2028 la novantanovesima Adunata nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini. Per Verona sarà la quarta edizione della sua storia.
L’Adunata Alpini 2028 sarà ospitata a Verona. La scelta del capoluogo scaligero per la novantanovesima edizione è stata accolta dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani con l’impegno a collaborare all’organizzazione e garantire un’accoglienza all’altezza dell’evento. Il presidente ha richiamato il ruolo del Veneto come terra legata alla storia delle Penne Nere, nel quadro delle attività istituzionali illustrate dalla Regione del Veneto.
L’appuntamento è previsto nel maggio 2028, dopo l’edizione del 2027 assegnata a Brescia. Verona si prepara così a ospitare la sua quarta Adunata nazionale. La decisione arriva mentre nel territorio veneto prosegue una tradizione associativa diffusa, testimoniata anche dall’Adunata Triveneta degli Alpini programmata a Valdagno nel 2029.
Stefani ha parlato di “orgoglio ed entusiasmo” e ha assicurato che gli Alpini provenienti dall’Italia e dall’estero saranno accolti a braccia aperte. La portata dell’incontro, secondo il presidente, supera i confini veronesi e coinvolge l’intera regione per valore storico, identitario e civile.
Adunata Alpini 2028, Verona prepara la quarta edizione
La città conserva un legame antico con le truppe alpine. Già negli anni Ottanta dell’Ottocento ospitava il 6° Alpini, ha dato vita a una delle sezioni più antiche dell’ANA ed è oggi sede del 4° Alpini Rangers. Sono elementi che rafforzano la candidatura e delineano il carattere dell’evento.
La Regione ha confermato la propria disponibilità a sostenere, per quanto di competenza, il lavoro organizzativo. L’Adunata richiede infatti coordinamento su mobilità, sicurezza, accoglienza, servizi e gestione dei grandi flussi, con effetti destinati a interessare anche i territori vicini.
Per Stefani il raduno non è soltanto un appuntamento militare, ma una festa popolare capace di riunire generazioni diverse. Il passaggio simbolico del testimone da Brescia a Verona attraverserà il Garda e unirà due aree caratterizzate da una radicata presenza alpina.
Con l’assegnazione ufficiale può ora iniziare la preparazione operativa. Associazione, enti locali e istituzioni regionali dovranno definire nei prossimi mesi il programma e la macchina organizzativa della manifestazione del 2028.






























