A Cornedo Vicentino è visitabile il presepe provocatorio “Homo Sapiens”

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“Era, è e sarà”. E’ questo il pensiero da cui è partita l’idea per il presepe-installazione di via Cavour a Cornedo, ad opera degli artisti di “Arte al Centro” e intitolata “Homo Sapiens”. “Il presepe guarda con occhio critico l’evoluzione e le conseguenze dello scibile umano, non trascurando il tema centrale del Natale, della famiglia e della nascita del Bene sul Male” afferma Gianfranco Gaspari, presidente dell’associazione.</br>L’installazione è stata coordinata dal Maestro Ronald Menti. Vi hanno partecipato inoltre gli artisti Roberto Lacchin e Loria Orsato. In particolare, l’artista Loria commenta così la sua opera all’interno del presepe intitolata “Senza Parole”: “bastano poche parole per semplificare la vita. Il messaggio di Gesù era semplice, erano poche parole. Gesù sapeva che le cose semplici rendono le persone felici. Poi l’uomo, evolvendo, le ha complicate. Gesù, figlio di questi fuori primordiali, senza parole, guardando al mondo, oggi, spalancherebbe l’occhio che si riempirebbe di lacrime: questo piccolo uomo ha perso l’essenza delle cose, i colori, i profumi e ha smarrito l’intelligenza trasformando tutto in uno sfondo nero, dimenticando il dono della sintesi. A volte, nella vita, le parole non servono. Bastano i gesti, i sorrisi, gli abbracci, il perdono, i silenzi contemporaneamente. Sarebbe vita forte, senza parole”.