Acciaierie Valbruna, Provincia di Bolzano delibera su concessione area: “Ora trattativa diretta”

214
Acciaierie Valbruna Bolzano
Acciaierie Valbruna Bolzano

La Giunta della Provincia di Bolzano ha deliberato per il rinnovo della concessione dell’area sulla quale sorge l’impianto produttivo di Acciaierie Valbruna con l’obbiettivo di garantire la continuità produttiva e occupazionale.

La decisione, fa seguito a quella del Consiglio della Provincia di Bolzano che, recentemente, ha approvato una modifica ad una propria legge, introducendo la possibilità di cedere in concessione anche aree produttive pubbliche, aprendo dunque uno spiraglio nella vicenda del colosso attivo nella produzione di acciai speciali e superleghe con siti produttivi a Bolzano e Vicenza.

L’interpretazione giuridica trasmessa dall’Avvocatura dello Stato, su richiesta della Provincia – afferma l’assessore provinciale alle Opere pubbliche e Valorizzazione del patrimonio, Christian Bianchi –, permette di procedere con trattativa diretta alla concessione. Questo è un elemento decisivo che permette di concentrare il lavoro sulla fase conclusiva del percorso, quella che dovrà definire in modo puntuale le condizioni per l’affidamento dell’area, dell’utilizzo e dei fabbricati interessati, consentendo così una significativa accelerazione dell’intera procedura. La volontà comune è chiara: arrivare in tempi rapidi a una soluzione stabile”.

Bene – ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso –, si apre ora una fase di collaborazione concreta tra la Provincia autonoma e l’azienda, da tradurre subito in azioni operative a tutela della continuità industriale, dell’occupazione e del pieno coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali. Un risultato importante tanto per il territorio altoatesino quanto per quello vicentino.

Anche l’assessore allo Sviluppo economico del Veneto, Massimo Bitonci, ha commentato la delibera della Giunta di Bolzano: “Si tratta di una decisione che tutela il sito produttivo altoatesino, ma anche l’intero sistema industriale collegato, a partire dallo stabilimento veneto di Vicenza, con il quale esiste una forte complementarietà produttiva e strategica”.

“È una decisione importante e di buon senso, che abbiamo sostenuto fin dall’inizio perché sapevamo bene quanto questa vicenda non riguardasse solo Bolzano, ma anche Vicenza e centinaia di famiglie del nostro territorio”, ha detto il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, che ha lodato l’impegno della proprietà, “la famiglia Amenduni, che ha continuato a credere nel futuro industriale dell’azienda e a difendere il valore strategico del gruppo in una fase particolarmente complessa”.

La novità è stata accolta “con soddisfazione” dal consigliere provinciale e comunale Mattia Pilan di Coalizione Civica Sinistra Verdi – AVS Vicenza. “Questo risultato è merito soprattutto della mobilitazione responsabile degli operai e dell’impegno delle organizzazioni sindacali, che in questi mesi hanno mantenuto alta l’attenzione sulla vicenda”.

Raffaele Colombara, consigliere comunale del gruppo Per una Grande Vicenza, ha presentato una domanda d’attualità al governo cittadino, chiedendo “quale valutazione aggiornata esprima l’amministrazione comunale, se il Comune è stato coinvolto o informato dai livelli istituzionali competenti sugli sviluppi della trattativa e sui prossimi passaggi previsti e quali ulteriori iniziative intenda assumere per la conclusione positiva della vicenda”.