
Non sono solo i nomi dei nuovi sindaci a segnare l’ultima tornata amministrativa nel Vicentino. A colpire, secondo l’associazione culturale Impegno per Vicenza, è soprattutto il forte calo dell’affluenza alle urne, interpretato come un chiaro segnale di sfiducia nei confronti della politica locale; in tutto il Veneto si registra una pesante diminuzione dei votanti per queste elezioni comunali.
«Non si tratta di una semplice flessione – sottolinea l’associazione – ma di un vero crollo di fiducia». Un dato che, secondo Impegno per Vicenza, non può essere ignorato né ridotto a una dinamica ormai abituale.
Nei comuni della provincia, spiegano dall’associazione, il voto si è svolto in un clima di crescente disincanto. «Le persone non sono apatiche, sono esasperate», si legge nella nota, che punta il dito contro «conflitti permanenti, personalismi e polemiche continue» che finirebbero per allontanare i cittadini dalla partecipazione politica.
Secondo Impegno per Vicenza, dalle urne emerge una richiesta precisa: amministratori concreti e radicati nel territorio, capaci di conoscere da vicino le esigenze delle comunità locali. «I cittadini vogliono persone che conoscano le strade, le imprese e le scuole del territorio, non attori impegnati nella polemica permanente».
L’associazione evidenzia inoltre come una parte significativa dell’elettorato abbia scelto di non votare a queste elezioni comunali, perché percepisce la politica come distante dai problemi reali. Un fallimento che, viene sottolineato, riguarda trasversalmente tutti gli schieramenti.

































