
Il provvedimento riguarda un 43enne deferito dopo il rinvenimento di hashish e marijuana durante accertamenti svolti in Trentino.
Il ritiro arma Valbrenta è stato eseguito dai Carabinieri nei confronti di un uomo di 43 anni, dopo gli accertamenti per detenzione ai fini di spaccio avviati in Trentino. L’intervento, illustrato dal Comando provinciale di Vicenza e inserito nell’attività territoriale documentata dall’archivio ufficiale dei Carabinieri in Veneto, ha riguardato un fucile Browning calibro 12 e la relativa licenza di porto d’armi.
I militari delle Stazioni di Romano d’Ezzelino e Solagna hanno dato esecuzione al provvedimento amministrativo d’urgenza il 1° settembre. L’arma, regolarmente detenuta, si trovava nell’abitazione del padre del titolare, nel comune di Cassola. La vicenda si colloca nel quadro delle attività di controllo nel Bassanese, già interessato da operazioni dei Carabinieri con sequestri di sostanze stupefacenti.
Il ritiro è collegato a un’attività condotta il 31 agosto dai Carabinieri della Compagnia di Borgo Valsugana. Durante un controllo stradale lungo la statale 47, nel comune trentino di Ospedaletto, il 43enne sarebbe stato trovato con 25 grammi di hashish. La successiva perquisizione domiciliare avrebbe portato al rinvenimento di altri 45 grammi di hashish e di circa 10 grammi di marijuana.
Ritiro arma Valbrenta, gli atti passano alla Prefettura di Vicenza
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato deferito per l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I Carabinieri hanno quindi valutato la sopravvenuta carenza dei requisiti soggettivi di affidabilità richiesti per detenere armi e hanno disposto in via cautelare il ritiro del fucile e del titolo abilitativo.
L’arma e la documentazione saranno trasmesse alla Prefettura di Vicenza, competente per le successive valutazioni amministrative e per l’eventuale revoca definitiva dei titoli autorizzativi. Il passaggio alla Prefettura non anticipa l’esito del procedimento penale, ma riguarda la distinta verifica dei requisiti previsti per la detenzione dell’arma.
Il Comando provinciale precisa che il provvedimento amministrativo è stato adottato d’iniziativa dai militari procedenti. Per la contestazione relativa agli stupefacenti resta fermo il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna. Il ritiro arma Valbrenta mantiene pertanto natura cautelare in attesa delle decisioni dell’autorità competente.






































