
Nella prima visita da Pontefice alla Biblioteca e all’Archivio Apostolico, Leone XIV inaugura la mostra AQVA e richiama cultura, dialogo e memoria.
La Biblioteca Vaticana è un cuore che resta vivo attraverso un movimento verso il centro e uno verso l’esterno. È l’immagine scelta da Papa Leone XIV durante la visita raccontata da Vatican News nel resoconto della giornata. Il Pontefice ha incontrato il personale della Biblioteca Apostolica e dell’Archivio Apostolico e ha inaugurato AQVA, prima tappa del ciclo espositivo “Catastrofe e meraviglia”.
La visita si è svolta il 14 settembre, nel giorno del settantunesimo compleanno di Leone XIV, ricorrenza già accompagnata dagli auguri arrivati al Papa da diverse parti del mondo. Nel Cortile del Belvedere alcuni visitatori lo hanno salutato cantando in spagnolo, mentre al termine dell’incontro il personale gli ha offerto una torta.
Il Papa ha collegato la funzione delle istituzioni culturali vaticane ai due movimenti del cuore. La concentrazione richiama la cura, il silenzio e lo studio del patrimonio custodito; l’apertura indica invece la capacità di rendere documenti e libri accessibili agli studiosi e al confronto tra culture. In questo quadro la digitalizzazione è uno strumento importante, ma non sostituisce completamente l’esperienza della ricerca svolta nei luoghi della conservazione.
Biblioteca Vaticana tra memoria, ricerca e dialogo
Leone XIV ha ricordato che la raccolta non comprende soltanto opere teologiche, ma testi di letteratura, filosofia, astronomia, matematica, medicina, diritto, arte ed economia provenienti da contesti differenti. Questa pluralità, nella lettura proposta dal Pontefice, testimonia l’apertura culturale della Chiesa e offre uno spazio nel quale la conoscenza può favorire incontro e riconciliazione.
La mostra AQVA prende avvio da una grande installazione dell’artista francese JR. L’opera rappresenta l’ambivalenza dell’acqua, fonte di vita ma anche forza capace di provocare catastrofi, e introduce una riflessione interdisciplinare sulle paure e sulle speranze dell’umanità. Il percorso mette così in relazione documenti antichi, linguaggi contemporanei e interrogativi del presente.
Nel discorso il Papa ha invitato chi lavora nelle due istituzioni a restare fedele al passato e al futuro, utilizzando strumenti e linguaggi adatti a trovare nuovi varchi di riconciliazione. Ha inoltre annunciato disposizioni per nuovi spazi destinati alla Biblioteca Vaticana e all’Archivio, in risposta alla crescita del patrimonio bibliografico e documentario e alle necessità della sua conservazione.
































