
(Adnkronos) – E’ stato firmato, a quanto si apprende, il decreto interministeriale con cui si proroga il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del diesel fino al 10 settembre. La mini-proroga dovrebbe essere coperta grazie all’extragettito Iva di agosto. In sei mesi, quindi, la spesa totale sostenuta dallo Stato pari a oltre 2 miliardi di euro. Questa ulteriore proroga però potrebbe essere l’ultima. Da marzo, al deflagrare del conflitto tra Usa e Iran e con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz che ha fatto schizzare i prezzi, l’esecutivo ha approvato numerosi interventi, prorogandoli nel tempo con diverse modulazioni.
L’obiettivo per i prossimi interventi è di voler ragionare su provvedimenti più mirati, per sostenere i redditi più bassi e alcune categorie professionali. I ministeri, dunque, starebbero ultimando la formulazione delle misure perché si arrivi, presumibilmente, a una sintesi in un prossimo Consiglio dei ministri.
Tra le opzioni allo studio, ci sarebbero aiuti specifici al settore dell’autotrasporto, e un bonus per i dipendenti da erogare attraverso l’azienda con i fringe, sulla scia dell’intervento varato nel 2022 dal governo Draghi, che aveva introdotto la possibilità per le imprese private di assegnare ai propri dipendenti dei buoni carburante che non contribuivano alla formazione del reddito imponibile. La novità rispetto al passato riguarderebbe i destinatari, concentrando le risorse sui nuclei e sui lavoratori economicamente più esposti.
La Lega però insiste e chiede misure a più ampio raggio, che tocchino non solo i lavoratori dipendenti ma anche le partite Iva. Il Carroccio, soprattutto, vuole rivedere il meccanismo di erogazione, basato sul solo Isee.
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