Rocca di Monselice, nuova scala per il Mastio Federiciano: investimento da 300 mila euro

14
Rocca di Monselice e nuova scala del Mastio

Inaugurata la nuova scala autoportante e reversibile del Mastio Federiciano: la Regione investe 300 mila euro per accessibilità e tutela.

La Rocca di Monselice ha una nuova scala di accesso al Mastio Federiciano, intervento da 300 mila euro pensato per migliorare la fruibilità della fortezza medievale che domina il colle. L’opera rientra nel programma regionale di conservazione e valorizzazione del complesso e trova riscontro negli atti ufficiali della Regione Veneto sul progetto esecutivo.

La struttura è stata realizzata in acciaio, completamente autoportante e separata dalle murature storiche. Gli unici appoggi sono collocati al pianerottolo di partenza e a quello di arrivo; nella parte superiore sono state utilizzate aperture già esistenti, evitando nuovi ancoraggi e modifiche permanenti al manufatto. La soluzione consente inoltre di rimuovere la scala senza danneggiare le strutture monumentali e le preesistenze archeologiche.

L’intervento si inserisce nella lunga attività di studio e tutela del colle, già raccontata in occasione della ripresa degli scavi archeologici alla Rocca di Monselice. La nuova infrastruttura permette ora di raggiungere più agevolmente il Mastio e di valorizzarlo anche come punto panoramico sulla città e sul territorio circostante.

Rocca di Monselice: una scala reversibile inserita nel programma regionale

L’assessore regionale al Patrimonio Filippo Giacinti ha sottolineato che progettare in un contesto di particolare valore storico richiede un equilibrio tra conservazione e accessibilità. La conformazione del colle ha imposto modalità operative complesse: gli elementi della carpenteria sono stati assemblati e verificati a terra, quindi trasportati e collocati in sommità con l’elicottero.

La nuova scala rappresenta uno dei tasselli di un piano più ampio, per il quale la Regione indica stanziamenti superiori a 4,4 milioni di euro. Gli interventi riguardano il Castello Cini, il Palazzo della Biblioteca, Casa Salotto, l’accessibilità dei percorsi e la valorizzazione di Casa Bernardini come nuovo polo di accoglienza.

L’obiettivo è rendere il complesso più sicuro, visitabile e capace di ospitare attività culturali, mantenendo al tempo stesso il rispetto per il paesaggio e per le testimonianze archeologiche. Il programma coinvolge Regione, Comune, Parrocchia, Soprintendenza e gli altri soggetti interessati alla gestione di uno dei principali patrimoni storici del Veneto.

Con la conclusione di questo intervento, la Rocca di Monselice guadagna quindi un accesso funzionale al Mastio senza rinunciare alla reversibilità dell’opera, principio essenziale quando si interviene su architetture medievali di particolare delicatezza.