
I carabinieri della compagnia di Schio hanno svolto due distinte attività nei confronti di altrettanti soggetti nell’ambito del contrasto alla violenza di genere e del cosiddetto “Codice Rosso“.
Nei confronti di due uomini sono state eseguite misure cautelari personali emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Vicenza su richiesta della Procura della Repubblica.
La prima ha riguardato un quarantenne, al quale i militari hanno notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione della ex convivente e ai luoghi da lei abitualmente frequentati, unitamente al divieto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo e all’applicazione del braccialetto elettronico, per il quale è stato avviato l’iter.
Dalle indagini dei carabinieri sono emersi reiterati comportamenti maltrattanti ai danni della donna. L’escalation di violenza era culminata a dicembre, quando l’ex convivente era stata aggredita fisicamente dall’uomo, riportando lesioni lievi refertate con 7 giorni di prognosi.
Nel secondo caso di applicazione di quanto previsto dal Codice Rosso, i carabinieri di Schio hanno eseguito un’analoga misura cautelare, nei confronti di un 28enne del luogo. L’ipotesi di reato a suo carico è quella di atti persecutori ai danni di una giovane donna, alla quale in passato era legato da un rapporto di amicizia.
Le indagini hanno consentito di documentare le condotte persecutorie messe in atto dall’indagato, consistite in continui pedinamenti ed appostamenti nei pressi dell’abitazione della vittima, tali da generare nella stessa un perdurante stato d’ansia. Anche in questo caso è stato avviato l’iter per l’attivazione del dispositivo di controllo elettronico.


































