
Culla Caetani apre il 23 settembre, nel 110° anniversario della nascita di Aldo Moro, un cantiere artistico partecipato che coinvolgerà cento persone e proseguirà fino al 2027.
Culla Caetani è il progetto artistico che dal 23 settembre, giorno in cui Aldo Moro avrebbe compiuto 110 anni, entra in una nuova fase pubblica di realizzazione. L’artista concettuale Lokrima, nome d’arte di Mirko Tosti, ha ideato una grande culla-carillon costruita intorno al portellone di una Renault 4 d’epoca. È un richiamo simbolico all’automobile nella quale fu trovato il corpo dello statista in via Caetani, non l’utilizzo di una parte di quella vettura. Il lavoro interviene su una memoria storica che l’Archivio di Stato di Roma continua a documentare attraverso i suoi approfondimenti su Moro.
La nota firmata dall’ufficio stampa Cristina Loizzo presenta il 23 settembre come apertura del cosiddetto Cantiere della Memoria. L’installazione è già in parte realizzata, ma il gruppo promotore vuole mostrare il processo creativo mentre avanza: artigiani, artisti, tecnici e studiosi contribuiscono ai diversi elementi. La riflessione sul caso Moro, ancora presente nel dibattito pubblico come mostrano le recenti dichiarazioni sulla vicenda di via Fani, diventa qui materia per un linguaggio artistico distinto dalla ricostruzione storica.
Culla Caetani: il Comitato dei 100 e le prossime tappe
Dal 23 settembre inizia la selezione di un Comitato dei 100. Secondo i promotori, riunirà competenze provenienti dalla ricerca sul caso Moro, dalla curatela, dall’arte, dalla musica, dal giornalismo, dalla tecnologia e dalle attività produttive. La scelta sarà curata da Hilda Family Benefit e da Tosti; il gruppo sarà coinvolto in confronti, materiali di approfondimento e interviste riservate. Non si tratta di un organismo pubblico né di una commissione d’indagine, ma di una componente partecipativa del progetto.
Per costruire l’installazione lavorano professionisti e maestranze delle Marche, dalla carrozzeria all’elettronica, fino ai tessuti e alla componentistica. È prevista anche una ricerca sonora che accosta suggestioni della musica sacra e del pop della fine degli anni Settanta, con la prospettiva di sviluppare partiture originali. Nel percorso indicato dai promotori figura il confronto con il compositore e direttore d’orchestra Enrico Melozzi.
Il progetto comprende inoltre una serie di oggetti d’arte e contenuti digitali, chiamata Reliquie Laiche (1978), derivata dall’installazione principale. La presentazione conclusiva di Culla Caetani è annunciata per maggio 2027 a Roma, in un evento privato su invito. L’iniziativa, dunque, non inaugura domani un monumento compiuto: rende visibile un cantiere che intende trasformare la ricorrenza della nascita di Moro in un percorso di confronto e lavoro collettivo.







































