
(Adnkronos) – Svolta nelle indagini sul delitto di via Poma. A quanto scrive “Repubblica”, la procura di Roma avrebbe disposto l’analisi sul Dna di sette persone mai indagate per l’omicidio, ancora irrisolto, di Simonetta Cesaroni, massacrata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 negli uffici di un elegante palazzo nel cuore della capitale, a Prati.
Nell’ambito dell’inchiesta, per ora a carico di ignoti, il 4 giugno scorso la procura, scrive il quotidiano, ha disposto un “accertamento tecnico irripetibile” affidato ai Ris dei carabinieri sul dna di cinque uomini e due donne. “Cinque professionisti, di cui uno di altissimo livello, e due persone molto vicine a chi lavorava negli uffici di via Poma – scrive Repubblica – I loro profili genetici vengono ora comparati con quelli estratti dai reperti sequestrati nel 1990, nella speranza che anche una traccia infinitesimale possa restituire un nome rimasto nascosto per 36 anni”.
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