Docenti distaccati e memoria della Resistenza a Vicenza, Pilan e Corbetti (AVS) presentano la mozione in vista del 25 aprile

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Docenti distaccati Resistenza a Vicenza
Docenti distaccati Resistenza a Vicenza

In vista del 25 aprile, il tema dei docenti distaccati Resistenza a Vicenza arriva in Consiglio comunale con la mozione firmata da Mattia Pilan e Martina Corbetti (AVS), che chiedono al Comune di intervenire presso Ufficio scolastico regionale e Ministero per confermare tutti e cinque gli insegnanti degli Istituti storici.

Docenti distaccati Resistenza a Vicenza, la mozione di AVS in vista del 25 aprile

In prossimità delle celebrazioni del Festa della Liberazione, il tema della memoria storica e della sua trasmissione alle nuove generazioni torna al centro del dibattito politico e istituzionale cittadino.

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Mattia Pilan, consigliere Provinciale e Comunale vicentino di AVS

Il consigliere comunale e provinciale Mattia Pilan con la collega Martina Corbetti ha infatti depositato una mozione che impegna il Comune di Vicenza ad attivarsi presso l’Ufficio scolastico regionale del Veneto e il Ministero dell’Istruzione e del Merito per garantire la continuità dei docenti in distacco presso gli Istituti storici per la storia della Resistenza e della società contemporanea.

La proposta nasce dopo la decisione dell’USR Veneto di ridurre da cinque a due le figure attualmente assegnate agli istituti storici delle province di Venezia, Treviso, Vicenza, Belluno e Verona.

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Martina Corbetti, consigliera CCSV Consiglio Comunale di Vicenza

Una scelta che, secondo i firmatari, rischia di compromettere un presidio culturale e didattico fondamentale proprio nell’anno in cui ricorrono gli 81 anni della Resistenza e gli 80 anni dell’Assemblea Costituente.

La mozione sottolinea il ruolo centrale di queste figure nella didattica della storia nelle scuole, nella formazione degli insegnanti, nei percorsi di educazione civica e nella trasmissione dei valori costituzionali.

Non si tratta soltanto di insegnamento della storia in senso stretto, ma di un lavoro quotidiano sulla memoria democratica, sull’antifascismo e sulla consapevolezza del percorso che ha portato alla nascita della Repubblica.

Particolare rilievo viene dato anche alla dimensione locale della memoria.

A Vicenza, come nel resto del Veneto, gli Istituti storici della Resistenza rappresentano da oltre settantacinque anni un punto di riferimento scientifico e culturale, contribuendo a mantenere viva la conoscenza della storia della Liberazione dal regime fascista e dell’evoluzione della società contemporanea.

La mozione richiama inoltre la forte mobilitazione del mondo della scuola, che in poche ore ha raccolto oltre 1.200 firme contro la riduzione dei distacchi, e si inserisce nel solco dell’analogo ordine del giorno già approvato in Consiglio regionale del Veneto su iniziativa delle consigliere AVS Cristina Guarda Cunegato e Elena Ostanel.

L’impegno richiesto al sindaco e alla giunta è chiaro: sollecitare formalmente il mantenimento di tutti e cinque i distacchi oggi in essere, affinché gli Istituti possano continuare il loro lavoro di ricerca, formazione e divulgazione.

In vista del 25 aprile, la questione assume così anche un forte valore simbolico.

Difendere i docenti distaccati Resistenza a Vicenza significa, nella lettura proposta dalla mozione, difendere la capacità della città e delle sue scuole di tramandare la memoria di una storia democratica e antifascista che appartiene al patrimonio civile del Paese.