
Fondazione CORSO a Vicenza: il nuovo ente dedicato alle culture del contemporaneo dovrà dare identità e continuità al centro nell’ex Cinema Corso. Le manifestazioni di interesse per la guida artistica scadono il 30 novembre.
La Fondazione CORSO a Vicenza è stata costituita e apre subito la ricerca della Direzione Artistica e Culturale. Il nuovo ente, denominato Fondazione CORSO – Culture del Contemporaneo – ETS, nasce per accompagnare la rigenerazione dell’ex Cinema Corso e trasformarlo in un centro stabile dedicato alle arti e ai linguaggi contemporanei. La costituzione rappresenta un passaggio operativo del progetto promosso dalla Fondazione Giuseppe Roi, la cui governance 2024-2027 è presieduta da Francesca Lazzari.
Il primo atto della Fondazione CORSO è la call per individuare la figura chiamata a costruire identità, visione e programmazione del futuro centro. Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate entro il 30 novembre 2026. La selezione arriva dopo il concorso internazionale di progettazione e dopo il riconoscimento unanime dell’interesse pubblico dell’intervento da parte del Consiglio comunale di Vicenza.
La nuova tappa conferma il cambio di passo della Fondazione Roi sotto la presidenza di Lazzari e con il consiglio di amministrazione in carica. La collaborazione tra Fondazione Roi e Fondazione Monte di Pietà aveva già indicato l’ex Cinema Corso come uno dei principali terreni di lavoro comune per rafforzare l’offerta culturale cittadina.

Fondazione CORSO a Vicenza, la ricostruzione della Fondazione Roi
Il progetto assume un significato particolare a Vicenza, città nella quale è nata e opera la Fondazione Giuseppe Roi. Il nuovo CdA ha avviato un percorso di ricostruzione dell’identità, della capacità filantropica e della centralità pubblica dell’ente, dopo una lunga stagione segnata da contestazioni sulla gestione e sulle scelte patrimoniali maturate nell’epoca di Gianni Zonin.
Quella stagione è stata ricostruita nel libro di Giovanni Coviello Roi, la fondazione demolita e in una serie di articoli dedicati alla Fondazione Roi e alla sua gestione. Il richiamo a quel lavoro documentale non è un inciso estraneo alla notizia: consente di misurare la discontinuità fra le polemiche del passato e l’attuale tentativo di riportare il patrimonio voluto dal marchese Giuseppe “Boso” Roi al servizio della cultura vicentina.
La presidenza Lazzari ha posto al centro trasparenza, programmazione e rapporti con le istituzioni culturali cittadine. La nascita di un ente autonomo per CORSO dovrà ora tradurre questi principi in un modello di gestione sostenibile, capace di tenere insieme attività artistiche, formazione, produzione culturale, collaborazioni universitarie e apertura alla comunità.
Il progetto di startup sarà sviluppato anche nell’ambito del MABIC, il Master in Management dei Beni e delle Istituzioni Culturali della POLIMI Graduate School of Management. Il personale della Fondazione lavorerà su un project work dedicato alle scelte strategiche e organizzative necessarie per portare il nuovo centro verso la piena operatività.
Un ulteriore passaggio riguarda la facciata dell’ex Cinema Corso: il restauro conservativo curato dalla Fondazione ENGIM sarà sostenuto anche attraverso un crowdfunding partecipativo annunciato per i prossimi mesi. L’intervento edilizio, la direzione artistica e la costruzione della governance dovranno quindi avanzare in parallelo.
Con la Fondazione CORSO a Vicenza, l’ex cinema non viene pensato soltanto come edificio recuperato, ma come infrastruttura culturale capace di produrre mostre, performance, laboratori, formazione e occasioni di lavoro creativo. La scelta della direzione artistica sarà il primo banco di prova per dare contenuti concreti a questa ambizione e per consolidare il ritorno della Fondazione Roi al ruolo immaginato dal suo fondatore.




































