Bassano, bambina di nove anni chiama il 112: arrestato il padre per maltrattamenti

14
Commissariato di Bassano intervenuto per maltrattamenti in famiglia

La minore è fuggita dall’abitazione insieme alla madre e ha chiesto aiuto al numero di emergenza. La donna, ferita, è stata affidata alle cure dei sanitari.

Un intervento per maltrattamenti in famiglia si è concluso a Bassano del Grappa con l’arresto di un uomo di 51 anni. A far scattare l’allarme è stata la telefonata al 112 di una bambina di nove anni, che ha riferito di essere fuggita da casa insieme alla madre dopo un’aggressione. Gli agenti delle Volanti del Commissariato locale, struttura della Polizia di Stato, hanno raggiunto le due nei pressi di una scuola elementare.

Secondo la ricostruzione comunicata dalla Questura di Vicenza, la donna era in evidente stato di shock e presentava traumi alla testa e a un braccio. È quindi intervenuto il personale sanitario, che l’ha accompagnata in ospedale. La bambina non avrebbe riportato lesioni. Il caso si inserisce nel delicato quadro degli interventi contro la violenza domestica, già emerso anche in un precedente arresto per maltrattamenti nel Vicentino.

In base alle prime dichiarazioni raccolte dagli operatori, l’episodio sarebbe iniziato durante il pranzo per motivi futili. L’uomo avrebbe spinto la moglie, facendola cadere contro il tavolo, e le avrebbe calpestato un braccio. Avrebbe inoltre tentato di scagliare una sedia verso di lei. La figlia si sarebbe frapposta fra i genitori e sarebbe stata strattonata e spinta via.

Maltrattamenti in famiglia, l’intervento della bambina

Mentre madre e figlia venivano assistite, gli agenti hanno raggiunto l’abitazione familiare. Qui hanno trovato il cinquantunenne, che secondo la nota della Questura era in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol. L’uomo avrebbe reso dichiarazioni spontanee, ammettendo la propria responsabilità nell’episodio contestato.

Gli approfondimenti svolti nell’immediatezza avrebbero inoltre fatto emergere un contesto di violenze fisiche e psicologiche protratto nel tempo. Si tratta di elementi che dovranno essere verificati nel procedimento giudiziario e valutati dall’autorità competente.

Il cinquantunenne è stato arrestato con l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia. Informato il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Vicenza, è stato trasferito nella casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida.

La richiesta d’aiuto della bambina è risultata decisiva per consentire l’intervento della pattuglia e mettere in sicurezza lei e la madre. Resta ferma la presunzione d’innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile o con un provvedimento equivalente.