Monte Grappa, le api diventano sentinelle ambientali in un progetto tra 24 Comuni

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Api sentinelle ambientali del Monte Grappa, presentazione del progetto con arnie e prodotti degli apicoltori

Le api sentinelle ambientali diventano protagoniste di un progetto che coinvolge i 24 Comuni della Riserva della Biosfera del Monte Grappa e una rete di circa 430 apicoltori, con l’obiettivo di raccogliere dati sulla qualità del territorio e sulla biodiversità.

“L’Ape: sentinella della qualità della vita” utilizza alveari, miele e polline come strumenti di osservazione diffusa. Il programma si inserisce nelle attività della Riserva della Biosfera Monte Grappa e punta a costruire un sistema di monitoraggio capace di mettere in relazione ambiente, agricoltura e salute degli ecosistemi.

Il progetto riguarda un’area compresa tra le province di Vicenza, Treviso e Belluno. Gli apicoltori saranno coinvolti nella raccolta di campioni e nella lettura dei segnali provenienti dagli alveari. Le analisi dei pollini permetteranno di conoscere meglio le specie vegetali presenti e di individuare eventuali variazioni nella disponibilità di risorse per gli impollinatori.

L’iniziativa prosegue il lavoro della Riserva, che ha recentemente aperto una raccolta di nuovi progetti dal territorio del Monte Grappa. Accanto al monitoraggio sono previste attività formative dedicate agli operatori e azioni per favorire la presenza delle api autoctone, considerate essenziali per la conservazione della biodiversità.

Api sentinelle ambientali, rete tra apicoltori e istituzioni

La rete territoriale dovrà trasformare osservazioni e campioni in informazioni utili per amministrazioni, imprese agricole e comunità locali. La capillarità degli alveari consente infatti di leggere fenomeni che attraversano confini comunali e differenti quote altimetriche, offrendo una fotografia aggiornata delle fioriture e dello stato degli habitat.

Banca delle Terre Venete sostiene il progetto con un contributo di 15 mila euro. La collaborazione economica servirà ad avviare le analisi, la formazione e le attività di divulgazione. L’obiettivo dichiarato è rendere gli apicoltori parte stabile di una rete di tutela, valorizzando al tempo stesso il ruolo produttivo e culturale dell’apicoltura. I dati raccolti potranno orientare future iniziative per la qualità ambientale e rafforzare la consapevolezza sul rapporto tra impollinatori, paesaggio e vita quotidiana.