
Le Serre Querini di Vicenza riceveranno dalla Regione Veneto un contributo straordinario di 45mila euro per sostenere formazione, inserimento lavorativo e autonomia delle persone con disabilità.
Lo stanziamento, destinato al Comune di Vicenza, è stato approvato in commissione nell’ambito della legge regionale numero 3 del 2026. Il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Rucco ha accolto positivamente il provvedimento, collegandolo all’impegno quotidiano di famiglie, operatori e Terzo Settore. Le attività istituzionali sono consultabili sul sito del Consiglio regionale del Veneto.
Il progetto è gestito dalla Cooperativa sociale Agendo e coinvolge persone con sindrome di Down in esperienze concrete di crescita e responsabilità. La caffetteria botanica e gli altri spazi delle serre sono diventati un luogo nel quale competenze professionali, relazione con il pubblico e partecipazione alla vita cittadina si rafforzano insieme. L’esperienza era già emersa con la riapertura della caffetteria inclusiva a Parco Querini.
Secondo Rucco, il contributo non rappresenta soltanto un sostegno economico, ma un investimento sulle persone e sulla possibilità di costruire percorsi di vita più autonomi. La misura potrà finanziare attività formative, accompagnamento al lavoro e iniziative capaci di consolidare le abilità maturate dai partecipanti.
Serre Querini di Vicenza, il valore del progetto inclusivo
Il ruolo della cooperativa, dei volontari e delle famiglie è centrale per trasformare un luogo pubblico in uno spazio di opportunità. Il lavoro quotidiano consente ai ragazzi di misurarsi con compiti reali, assumere responsabilità e sviluppare relazioni con cittadini e visitatori.
Il finanziamento regionale punta ora a dare continuità a questa esperienza. La collaborazione tra Comune, Regione e soggetti sociali può ampliare le occasioni di formazione e rendere più stabile un modello che unisce inclusione, lavoro e cura di uno spazio urbano. Per le persone coinvolte significa poter rafforzare competenze e fiducia; per Vicenza significa riconoscere che la qualità di una comunità dipende anche dalla capacità di offrire a ciascuno un ruolo attivo e visibile.

































