
Il presidente Volodymyr Zelensky aveva lanciato un avvertimento: la Russia sta preparando un altro attacco su larga scala. E così è stato, poche ore dopo, in una notte di fuoco su tutta l’Ucraina con decine di missili balistici e da crociera, oltre a centinaia di droni lanciati da Mosca. Il bilancio: almeno 8 i morti e danni in diverse città, tra cui Kiev e Leopoli. Tanti gli ucraini che hanno trascorso la notte dormendo nelle stazioni della metropolitana.
Sull’altro fronte, Wildberries, l’Amazon russa resta ancora nel mirino di Kiev che ha colpito altri due centri. Ma la notizia che sta catalizzando l’attenzione, militare, politica e diplomatica, è l’enorme cratere scoperto dalla polizia polacca, nella provincia di Lublino, lasciato da un “oggetto non identificato”, che violando lo spazio aereo polacco è poi scomparso dai radar dell’esercito che lo stavano monitorando, durante gli attacchi russi. “Tutto indica che si tratti di un missile di Mosca”, secondo le autorità polacche. Se così fosse, e se “la Russia attaccasse – ha assicurato il ministro degli Esteri polacco – noi rispondere con o senza Nato”.
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