
L’Arzignano Valchiampo è la prima società professionistica italiana ad aderire al patto Equal Play, percorso educativo contro stereotipi e violenza di genere.
Il patto Equal Play Arzignano porta il club gialloceleste dentro un programma sviluppato dal Gruppo Polis insieme all’Università di Padova e sostenuto da Regione Veneto, Coni, Figc ed Eurointerim. La società diventa così la prima realtà professionistica italiana a sottoscrivere formalmente l’iniziativa.
Il progetto propone laboratori rivolti a bambine e bambini dai sei ai dieci anni e strumenti formativi per giovani atleti, allenatori, famiglie e società calcistiche. L’obiettivo è educare alla parità di genere attraverso lo sport e riconoscere come parte dei valori di una squadra il rispetto, le pari opportunità e il contrasto a ogni forma di violenza.
La scelta si inserisce nell’attenzione del territorio per il rapporto fra sport e crescita dei più giovani, già al centro delle iniziative sportive rivolte a bambini e ragazzi ad Arzignano. Il club si impegna ora a realizzare azioni concrete e a promuovere comportamenti responsabili dentro e fuori dal campo.
Patto Equal Play Arzignano, sport e responsabilità educativa
Il presidente Lino Chilese ha spiegato che l’Arzignano Valchiampo intende condividere con tesserati e comunità valori sociali capaci di andare oltre il risultato agonistico. La firma, ha aggiunto, attribuisce alla società un ruolo attivo nel coinvolgimento dei giovani e nella diffusione di modelli fondati sul rispetto.
Per Gruppo Polis, rappresentato dalla vicepresidente Francesca Piccinni, l’adesione di una squadra professionistica dimostra che il calcio può diventare uno spazio educativo e culturale. Eurointerim, sostenitore dell’iniziativa, ha sottolineato il valore del lavoro comune tra impresa, sport e terzo settore.
Il patto Equal Play Arzignano prevede dunque un percorso continuativo, non una sola dichiarazione simbolica. L’adesione vuole tradurre i principi in attività formative, linguaggi e comportamenti quotidiani, raggiungendo atleti, tecnici, dirigenti e famiglie attraverso la forza aggregativa del calcio.


































