
Openpolis analizza la composizione del prezzo dei carburanti: al primo settembre accise e Iva valevano circa 91 centesimi per litro di benzina.
Il prezzo dei carburanti dipende dalla componente industriale, dalle accise e dall’Iva. A ricostruire il peso delle diverse voci è la Fondazione Openpolis, che nella sua analisi riferita al primo settembre 2026 calcola in circa 0,91 euro per litro l’incidenza complessiva della tassazione sulla benzina.
La componente industriale comprende il costo del prodotto, espresso sui mercati internazionali in dollari, e i margini della filiera. Le accise sono invece imposte indirette applicate in quota fissa, mentre l’Iva al 22 per cento viene calcolata sulla somma tra valore industriale e accise. Il tema ha conseguenze dirette anche nel Vicentino, dove associazioni di categoria hanno recentemente richiamato gli effetti del caro carburanti su gestori e agenti di commercio.
Prezzo dei carburanti, il rapporto tra tasse, petrolio e transizione energetica
Openpolis indica per il gasolio in modalità self-service un prezzo medio nazionale di 2,132 euro al litro al primo settembre. Rispetto al primo gennaio 2022, quando il valore indicato era di 1,585 euro, l’aumento risulta pari al 34,5 per cento. I dati sono presentati dalla fondazione come riferimento per comprendere l’evoluzione dei costi alla pompa.
L’analisi osserva inoltre che la crescita della produzione di biocarburanti e fonti rinnovabili non si trasferisce automaticamente in una diminuzione dei prezzi. In Italia, tra il 2020 e il 2024, il loro peso sulla produzione energetica sarebbe aumentato di 5,4 punti percentuali, mentre quello del gas sarebbe diminuito di 2,8 punti. I biocarburanti rappresentano tuttavia ancora meno del dieci per cento dei prodotti distribuiti alle pompe.
Sul piano europeo, la domanda di gas sarebbe calata del 19 per cento tra agosto 2022 e gennaio 2026. Anche il peso del gas russo negli approvvigionamenti dell’Unione si sarebbe ridotto di 33 punti percentuali dopo l’introduzione del programma RepowerEU. Sono dati attribuiti a Openpolis e vanno letti nel quadro delle fonti utilizzate dalla fondazione.
Il prezzo dei carburanti resta quindi legato sia alle oscillazioni del mercato petrolifero sia alle scelte fiscali nazionali. La transizione energetica può ridurre nel tempo la dipendenza dalle importazioni, ma non produce automaticamente effetti immediati sul costo sostenuto da automobilisti e imprese.




































