
Salute e benessere a Vicenza al centro del convegno promosso dal Comune con esperti, associazioni e istituzioni. Presentati progetti già avviati, dall’Osservatorio PFAS ai Patti digitali, e nuove priorità dedicate ad anziani, salute mentale, ambiente e inclusione sociale.
Salute e benessere a Vicenza, progetti e priorità per la città
Vicenza punta sempre più su una visione ampia delle politiche pubbliche, nella quale salute, ambiente, inclusione sociale, cultura e qualità della vita diventano elementi strettamente collegati. È questo il messaggio emerso dal convegno “Una città per stare bene. Costruire salute e benessere per tutti a Vicenza”, ospitato al Centro diocesano Onisto.
Il tema della salute e benessere a Vicenza è stato affrontato attraverso interventi istituzionali, testimonianze ed esperienze concrete sviluppate in città e in altre realtà italiane. Il convegno è stato promosso dalla presidenza del Consiglio comunale e dal Tavolo permanente per la salute e il benessere, con la collaborazione della Società medico chirurgica vicentina.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Giacomo Possamai, che ha sottolineato come il tema della salute superi ormai i confini della sola sanità. «Dalla cultura all’ambiente fino alla mobilità – ha spiegato – la salute interseca tantissimi ambiti della vita amministrativa». Possamai ha rivendicato la scelta fatta tre anni fa di istituire una delega specifica a salute e benessere affidata al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Zaramella, evidenziando i progetti nati da questa impostazione trasversale.
Tra le iniziative presentate durante il convegno c’è “Future Moves”, progetto che utilizza arte e danza anche come strumenti di prevenzione del disagio adolescenziale e supporto a persone con difficoltà neurologiche. L’esperienza coinvolge il Museo civico di Palazzo Chiericati, l’Ulss 8, le scuole superiori e l’assessorato alla cultura del Comune.
Spazio anche ai Tavoli di coprogettazione dedicati alle persone con disabilità, illustrati dal consigliere comunale delegato alle politiche inclusive Mauro Burlina, e all’Osservatorio ambientale sul rischio PFAS, indicato come uno degli strumenti principali per monitorare una delle emergenze ambientali più rilevanti del territorio vicentino.
Nel suo intervento, Massimiliano Zaramella ha parlato di un “percorso culturale” che mira a costruire politiche urbane e sociali valutando il loro impatto sulla salute dei cittadini. Tra i progetti citati anche le biblioteche diffuse in ospedale, le iniziative sulla sicurezza dell’infanzia, la commissione speciale sul disagio adolescenziale e i Patti digitali per un uso più consapevole delle tecnologie da parte dei giovani.
Il confronto si è poi spostato sulle priorità future. Il Tavolo permanente per la salute e il benessere della città di Vicenza ha indicato come ambiti strategici anziani, salute mentale e ambiente, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, associazioni, servizi e cittadini. Un approccio che punta a rendere sempre più centrale salute e benessere a Vicenza nelle scelte amministrative e nella programmazione urbana.




































