Sanità, Nursing Up boccia le risorse della manovra 2027: «Servono più investimenti»

23
Risorse per la sanità, ingresso di una struttura ospedaliera

Le risorse per la sanità previste dalla manovra 2027 sono insufficienti secondo Nursing Up, che chiede finanziamenti pluriennali e più attenzione agli infermieri.

Il presidente nazionale Antonio De Palma sostiene che le nuove disponibilità ammonterebbero a circa 2,4 miliardi di euro, contro i 5,5 miliardi richiesti dal ministro della Salute e i 6,8 indicati dalle Regioni. Il sindacato, attraverso il proprio portale nazionale dedicato alle professioni sanitarie, sollecita chiarezza sulla destinazione effettiva dei fondi.

Il confronto riguarda una criticità già emersa nel dibattito sul finanziamento di retribuzioni e indennità degli infermieri nella manovra 2027. La nuova presa di posizione amplia il tema alla capacità complessiva del Servizio sanitario nazionale di sostenere attività e servizi sempre più complessi.

Secondo le cifre richiamate da Nursing Up, il Fondo sanitario nazionale raggiungerebbe circa 146,3 miliardi nel 2027, con un incremento complessivo di 3,4 miliardi rispetto all’anno precedente. La parte realmente nuova sarebbe però inferiore ai fabbisogni indicati dalle istituzioni sanitarie e regionali.

Risorse per la sanità e confronto con l’Europa

De Palma richiama anche i dati europei: la spesa sanitaria complessiva nell’Unione europea rappresentava il 10% del Pil nel 2023, mentre per l’Italia il dato Ocse del 2022 era vicino al 9%. Germania e Francia si collocavano rispettivamente all’11,7% e all’11,5%, pur con rilevazioni riferite ad anni non perfettamente coincidenti.

Il sindacato cita inoltre programmi di trasformazione pluriennale avviati in altri Paesi, sostenendo che l’Italia non possa limitarsi a rincorrere le emergenze. La richiesta è accompagnare le risorse per la sanità con una programmazione stabile per strutture, servizi territoriali, innovazione e personale.

Per Nursing Up la valorizzazione degli infermieri e degli altri professionisti sanitari resta un passaggio decisivo. Il confronto sulla legge di bilancio dovrà quindi chiarire non soltanto l’ammontare finale dei fondi, ma anche la loro distribuzione e la capacità di produrre effetti concreti sulla qualità dell’assistenza.