Siccità in Veneto: il presidente della Giunta della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di crisi idrica nel territorio regionale firmando un’ordinanza. Circostanza sulla quale preoccupazione era già stata evidenziata dal Presidente del Consiglio, Roberto Ciambetti.

“Il territorio veneto – dice Zaia – presenta ancora una condizione di deficit idrico generalizzato rispetto ai valori medi stagionali. Piogge praticamente assenti nell’ultimo semestre, depositi di neve sempre più ridotti e portate delle maggiori aste fluviali con trend negativo. E’ evidente la necessità di iniziare ad utilizzare l’acqua in maniera parsimoniosa, limitandone il consumo al minimo indispensabile. Per fronteggiare le sempre più frequenti crisi idriche, auspico che quanto prima si convochi un tavolo tecnico di coordinamento tra l’Autorità Distrettuale, la Regione del Veneto e le Province Autonome di Trento e di Bolzano per definire una gestione sovraregionale della crisi in atto, per affrontare in ogni suo aspetto e in maniera organizzata, congiunta e coordinata le problematiche connesse ai rilasci di risorsa idrica”.

L’ordinanza valida da oggi, 3 maggio 2022, con riserva di modifica dei contenuti in relazione all’andamento meteorologico, individua le misure necessarie a fronteggiare la situazione di deficit idrico.

Nello specifico, il provvedimento dispone che tutti gli utilizzatori di acqua, ed in particolare gli operatori del settore agricoltura, tutti i soggetti che irrigano giardini e parchi e i titolari di concessioni a derivare, si prodighino in ogni iniziativa necessaria per un uso parsimonioso e sostenibile della risorsa idrica.

In particolare viene stabilito che i Consorzi di bonifica diano priorità al servizio irriguo nelle aree dotate di impianti a maggior efficienza irrigua, tenendo conto anche delle colture e della loro fase fenologica. Dove possibile deve essere incentivato l’utilizzo di strumenti di consiglio irriguo e avviate attività di sensibilizzazione nei confronti dei consorziati per un uso accorto della risorsa idrica al fine di soddisfare i bisogni reali delle colture.
Ai soggetti gestori di manufatti, con capacità di regolazione e invaso, viene richiesto di trattenere la risorsa idrica allo scopo di renderla fruibile nel periodo estivo.

L’ordinanza stabilisce inoltre che, i gestori delle strutture acquedottistiche procedano con una razionale gestione della risorsa idropotabile, rinviando le operazioni di manutenzione delle reti e degli impianti che comportano consumi aggiuntivi di acqua, salvo situazioni necessarie per motivi di igiene pubblica.

In allegato l’ordinanza numero 37 del 3 maggio 2022 firmata dal Presidente del Veneto e pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.