Un Campione per Amico a Vicenza, oltre 500 bambini in piazza con quattro leggende

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Un Campione per Amico a Vicenza con i bambini partecipanti

Oltre 500 bambini hanno partecipato a Un Campione per Amico a Vicenza, sperimentando tennis, calcio, pallavolo e rugby insieme a quattro protagonisti dello sport italiano.

Un Campione per Amico a Vicenza ha trasformato piazza dei Signori in un grande spazio sportivo per più di 500 alunni. L’iniziativa promossa da Banca Generali e presentata dal Comune di Vicenza ha fatto incontrare i più giovani con Adriano Panatta, Ciccio Graziani, Andrea Lucchetta e Martin Castrogiovanni.

La giornata ha concretizzato il programma anticipato alla vigilia nell’appuntamento vicentino di Un Campione per Amico. I partecipanti hanno potuto provare le discipline nelle diverse aree allestite in centro storico, alternando esercizi, gioco e confronto diretto con i campioni.

Panatta ha guidato le attività legate al tennis, Graziani quelle calcistiche, Lucchetta la pallavolo e Castrogiovanni il rugby. La formula ha privilegiato il coinvolgimento pratico e il valore educativo dello sport, mettendo al centro collaborazione, rispetto delle regole e divertimento.

Un Campione per Amico a Vicenza tra gioco, scuola e testimonianze sportive

L’iniziativa è inserita in un tour nazionale di dieci città che, nel corso dell’anno, punta a coinvolgere circa diecimila bambini. La tappa vicentina ha richiamato classi e insegnanti e ha offerto agli alunni un’esperienza diversa dalla consueta attività motoria scolastica.

La presenza di quattro atleti che hanno segnato epoche differenti dello sport italiano ha permesso di collegare il gesto tecnico alle storie personali, alla costanza necessaria per migliorare e alla capacità di affrontare vittorie e sconfitte. Non una semplice esibizione, dunque, ma un incontro costruito attorno alla partecipazione dei bambini.

Il centro storico ha accolto per una mattina campi e percorsi dedicati alle quattro discipline. Con oltre 500 presenze, Un Campione per Amico a Vicenza ha chiuso la tappa confermando la capacità dello sport di creare relazioni e trasmettere messaggi educativi in uno spazio pubblico della città.